Una scritta inquietante, accompagnata dal disegno di un mirino, è comparsa nei giorni scorsi su un muro nei pressi di uno dei parcheggi del Castello di Rivoli.
«Meloni come Kirk»: poche parole che, secondo Fratelli d’Italia, rappresentano una minaccia nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, evocando l'assassinio dell'attivista conservatore americano Charlie Kirk, ucciso nel 2025.
A segnalare pubblicamente l'episodio è stato Federico Depetris, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Rivoli, che ha denunciato la presenza della scritta attraverso i propri canali social. Dopo la segnalazione del partito, la frase è stata parzialmente rimossa e successivamente coperta.
«C'è un brutto clima. Quando si coccolano le piazze composte dai violenti dei centri sociali (a cui Lo Russo voleva regolarizzare la sede Askatasuna) e dei "maranza", questo è quello che succede: iniziano ad apparire scritte che inneggiano all'omicidio degli avversari politici», ha dichiarato Depetris.
Il consigliere ha poi sottolineato la gravità del messaggio, che farebbe riferimento proprio alla presidente del Consiglio: «In questo caso la vittima è il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per la quale qualcuno si augura che faccia la stessa fine di Charlie Kirk, il giovane attivista americano di destra assassinato nel 2025».
Dopo la denuncia pubblica, Depetris ha rivolto un appello a tutte le forze politiche cittadine affinché prendano posizione contro il contenuto della scritta. «Mi auguro che tutte le forze politiche rivolesi esprimano parole inequivocabili di condanna, perché ho letto sul web tanti commenti di persone che giustificano queste minacce verso Giorgia Meloni. A chi ricopre incarichi istituzionali spetta dare il buon esempio».
Un episodio che riaccende il dibattito sul clima politico e sul linguaggio utilizzato nel confronto pubblico. Per Fratelli d’Italia, il messaggio comparso nei pressi del Castello supera il confine della provocazione politica e rappresenta un fatto da condannare senza ambiguità.


