«Il Governo Meloni, nonostante le promesse fatte nelle scorse settimane, lascia la Zona Ovest senza i fondi necessari per completare la Metro 1».
Questa l'accusa mossa dai vertici di Avs Collegno e Rivoli ai danni del Governo dopo aver scoperto come nel DDL di Bilancio 2027 non vi sarebbero i soldi promessi per chiudere i cantieri della linea 1 della Metropolitana a Collegno e Rivoli.
«Alleanza Verdi e Sinistra ha promosso per prima, in Parlamento con Marco Grimaldi e in Regione Piemonte con Alice Ravinale, una mobilitazione delle opposizioni per arrivare allo stanziamento dei 26 milioni di euro necessari per proseguire i lavori nel 2027», commentano Vito Rosiello (AVS Rivoli e co-portavoce Europa Verde Torino) ed Enrico Manfredi (AVS Collegno).
"Nonostante la mobilitazione di tre città, delle istituzioni locali, dei sindacati e dei cittadini, il Governo ha scelto di non finanziare la prosecuzione dei lavori di un'opera utile per il sistema del trasporto pubblico locale metropolitano, per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini e per una mobilità più sostenibile, in un'area congestionata dal traffico e impattata dai cantieri da troppo tempo. Dopo il rifiuto di manifestare accanto ai cittadini della zona ovest, ecco che cade la maschera della destra al governo, da Cirio a Meloni.
I primi a chiederci un TPL all'altezza di una metropoli come Torino sono proprio i più giovani: investire sulla mobilità significa offrire maggiori possibilità di lavoro, garantire il diritto allo studio e accesso ai servizi. In Italia abbiamo meno di 270 km di metropolitane, la Spagna ha oltre 600 km: il futuro delle nostre città passa anche da qui, non certo da grandi opere come il TAV e per difenderlo siamo pronti a nuove mobilitazioni pubbliche", concludono gli esponenti di AVS.


