Quali garanzie ci sono sugli impatti ambientali del data center previsto nell’area ex Pininfarina di Grugliasco? È la domanda che il Movimento 5 Stelle ha portato in Consiglio regionale, chiedendo alla Giunta di chiarire quali iniziative intenda adottare per assicurare una valutazione complessiva del progetto, in attesa dell’approvazione di una specifica disciplina regionale dedicata ai centri di elaborazione dati.
A sollevare la questione è stata Sarah Disabato, capogruppo regionale del M5S Piemonte, che ha chiesto approfondimenti su aspetti considerati particolarmente rilevanti: dai consumi energetici e idrici ai sistemi di raffreddamento, dalle eventuali sostanze utilizzate nei processi di funzionamento fino alle possibilità di recuperare il calore prodotto dalla struttura.
Temi concreti, sottolinea Disabato, che sono già stati al centro del dibattito anche in Consiglio comunale a Grugliasco e che riguardano direttamente la sostenibilità dell'infrastruttura e le ricadute sul territorio.
La risposta della Giunta regionale ha richiamato il quadro normativo attualmente in vigore, il procedimento autorizzativo unico e le verifiche ambientali previste nel caso in cui sia necessaria una variante urbanistica. Una replica che, secondo il Movimento 5 Stelle, non entra però nel merito delle iniziative specifiche che la Regione intende assumere sul progetto dell'ex stabilimento Pininfarina.
«Non sosteniamo che oggi manchino regole o controlli – precisa Disabato –. Chiediamo però come la Giunta intenda esercitare le proprie competenze per assicurare che i diversi impatti vengano considerati insieme, con dati trasparenti sui consumi e sulle soluzioni proposte».
Per il M5S, infatti, il riconoscimento della necessità di introdurre una disciplina specifica per i data center dovrebbe essere accompagnato da indicazioni precise anche sulla gestione dei progetti già avviati. Nella risposta fornita in Consiglio, lamenta la capogruppo, non sono stati indicati né eventuali approfondimenti dedicati al caso di Grugliasco né una tempistica per l'adozione delle nuove regole.
«Lo sviluppo delle infrastrutture digitali deve andare di pari passo con la tutela dell'ambiente e delle comunità locali – conclude Disabato –. Continueremo a chiedere valutazioni approfondite e garanzie verificabili: un richiamo alla normativa non può esaurire la risposta politica della Regione».
Il confronto sul futuro dell'area ex Pininfarina si arricchisce così di un nuovo capitolo, con il tema della sostenibilità ambientale che resta al centro dell'attenzione politica, in attesa di maggiori chiarimenti sulle caratteristiche del progetto e sulle misure di tutela previste.


