Mai come questa volta, a Rivoli c’è indecisione su chi potrà essere il sindaco della città per i prossimi cinque anni, ovvero fino al 2024.

Quest’anno, infatti, sarà un primo cittadino del tutto nuovo che, in caso di elezione, ricoprirà il ruolo per la prima volta nella sua vita in questa cittadina.

All’ombra del Castello saranno sei i candidati, con due donne e quattro uomini a contendersi lo scranno più importante a livello politico.

Chi avrà il compito più difficile è certamente Emanuele Bugnone, 43 anni, impiegato in una multinazionale, consigliere comunale uscente. Sarà infatti lui alla guida della coalizione di centrosinistra che vorrà proseguire quanto fatto da Franco Dessì nel corso di questi dieci anni.

Bugnone sarà supportato da Pd, + Europa, Moderati e la civica “Bugnone per la Rivoli del Sì”.

Ma sarà un centrosinistra monco di una parte. Ovvero dell’ala di “Articolo 1” e “Liberi e Uguali”, confluiti nella lista di “Sinistra Popolare” e che vede quale candidato quel Roberto Placido, 62 anni, amministratore di una società digitale e che nella lunga carriera politica ha anche ricoperto il ruolo di consigliere regionale quando ancora era nel Partito Democratico, prima di prendere altre strade ed ora provare a diventare sindaco con una lista marcatamente di sinistra.

Per una sinistra spaccata in due, c’è un centrodestra totalmente unito e che vede quale suo punto di riferimento Andrea Tragaioli. L’unico che ha fatto il sindaco nel corso della sua carriera politica, seppur nella vicina Rosta per ben dieci anni e, ultimamente, ha ricoperto il ruolo di vice sindaco sempre a Rosta.

Tragaioli, 41 anni, sarà appoggiato da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana e la lista civica “Rivoli nel cuore”. E nel centrodestra sanno che l’occasione è davvero ghiotta per riuscire a strappare Rivoli al centrosinistra.

Terzo incomodo, almeno sulla carta, è il Movimento 5 Stelle che, nonostante le ultime vicende e l’abbandono della storica militante Carlotta Trevisan, si ripresenta esattamente con lo stesso candidato di cinque anni fa, sperando quanto meno di ripetere quanto fatto l’altra volta. Ovvero con Stefano Torrese, 56 anni, titolare di una società di servizi alle imprese. Nel 2014, quasi a sorpresa, era riuscito ad arrivare al ballottaggio, venendo poi sconfitto, seppur con onore, da Dessì. Come cinque anni fa, Torrese renderà nota la sua Giunta prima che si vada al voto.

E poi c’è Loredana Trinchieri, 58 anni, assistente sociale. Lei sarà la candidata sindaco per la  civica “Rivoli Città Attiva”, che spera di abbracciare tutto il malcontento politico presente in città. E a sostenerla ci sarà proprio Carlotta Trevisan, che ha deciso di ripresentarsi abbracciando questa lista e questo nuovo modo di fare politica amministrativa.

Infine la “sempre verde” Giovanna Massaro, 59 anni, dipendente dell’Asl To3, che ancora una volta - dal 1985 in poi - si presenta alle elezioni e chiede una conferma con la lista civica “Dalla parte dei cittadini, lista civica rivolese” che ormai è diventata una presenza fissa di ogni tornata amministrativa rivolese.

Ma il ballottaggio è dietro l'angolo. Difficile, infatti, una vittoria al primo turno da parte di uno dei sei candidati a sindaco.

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