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Tutta Venaria sta ricordando, in queste ore, la figura di Carlo Balma, morto a 73 anni dopo essere stato investito il 30 dicembre 2025 da un’auto in via D’Annunzio mentre stava attraversando la strada assieme al suo cane, Argo.

Balma è morto nella mattinata di ieri, giovedì 1 gennaio 2026, in un letto dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove era stato ricoverato: troppo gravi le ferite riportate.

Per tutti era il «signore delle sementi, dei mangimi e degli articoli per animali», che vendeva assieme al fratello Beppe nel negozio di viale Buridani fino a quando entrambi hanno deciso di andare in pensione e chiudere per sempre uno dei negozi più storici della Reale.

«Carlo, dietro quei suoi baffoni, era un uomo buono. Buono davvero. In tanti ricorderanno quel suo merlo che parlava. Che ripeteva tutto quello che diceva chiunque varcasse la porta. Che sorprendeva. Che salutava gracchiando il suo padrone: "ciao Carlo".

Con la pensione la sua vita aveva preso un ritmo diverso. Più serena e abitudinaria. Forse anche più riservata. Ma sempre con quel sorriso semplice, spontaneo.

Lo si incontrava in via IV Novembre, sotto casa, intento a curare i fiori del palazzo o a intrattenersi con amici, conoscenti e condomini, rigorosamente con la sigaretta in bocca. Oppure a passeggiare lungo le vie di Venaria, dovunque sempre insieme al suo inseparabile e fedele barboncino Argo. Sempre con lui. Anche quella fottutissima mattina.

Carlo era un uomo disponibile, rispettoso, non invadente ma mai distante ed egoista. Garbato. Anche guascone. Con un’ironia gentile che restava nel cuore. Ciao Carlo, quanta tristezza», lo ricorda con affetto il consigliere Pino Capogna.

Per il sindaco Fabio Giulivi «la sua improvvisa dipartita ha lasciato un grande dolore in tutta la comunità venariese. Generazioni di bambini, ragazzi e famiglie si sono fermate davanti alla vetrina del suo negozio in viale Buridani. Tutti incantati ad ammirare i pesciolini e le tartarughe, trasformando quel semplice gesto in un piccolo rito quotidiano, fatto di stupore, curiosità e sorrisi.

Con il suo lavoro, svolto fino alla pensione con passione e dedizione, ha contribuito a costruire quel tessuto di relazioni e di comunità che rende Venaria Reale una città viva e speciale».

Toccante anche il ricordo di Giorgio Martino, storico commerciante ambulante di Venaria che ha un banco di dolciumi: «Che tragedia Carlin. Ricorderò le tue barzellette la tua simpatia la tua professionalità dietro al bancone del negozio di viale Buridani. Fai buon viaggio e che la terra ti sia lieve».

Carlo Balma lascia la moglie Patrizia. Non ancora resa nota la data del funerale.