Un sacco contenente i resti di una carcassa bovina, abbandonato nei pressi di un parco giochi frequentato da bambini e famiglie, ha fatto scattare un'indagine della Polizia Locale che si è conclusa con la denuncia di un giovane di 21 anni residente a Collegno.
Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, è accusato di favoreggiamento personale. A incastrare il veicolo utilizzato per raggiungere la zona sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali.
La vicenda risale ai primi giorni di maggio 2026, quando una pattuglia del Servizio Associato di Polizia Locale di Carignano, Piobesi Torinese e Virle Piemonte aveva individuato un sacco sospetto nei pressi dell'incrocio tra via Vigone e via Carlo Alberto, a poca distanza dall'area giochi comunale di Virle Piemonte.
Una volta effettuato il controllo, gli agenti avevano scoperto al suo interno i resti di un bovino, per un peso complessivo di circa 50 chilogrammi. La carcassa si trovava già in avanzato stato di decomposizione ed emanava un forte cattivo odore. Sul posto era intervenuto anche il Servizio Veterinario dell'Asl To3, che aveva effettuato gli accertamenti sanitari e disposto il recupero e lo smaltimento dei resti animali.
A dare una svolta alle indagini è stata la videosorveglianza. Analizzando le registrazioni delle telecamere comunali, gli operatori sono riusciti a individuare un'automobile transitata nella zona interessata nella mattinata del 6 maggio. Attraverso le successive verifiche nelle banche dati, gli investigatori sono risaliti al proprietario del mezzo: un 21enne residente a Collegno, identificato con le iniziali N.F.L.
L'autovettura è stata successivamente cercata e rintracciata in Liguria, dove è stata sottoposta a sequestro. Gli agenti si sono quindi recati nell'abitazione del giovane per chiedere chiarimenti sull'utilizzo del veicolo nel giorno dell'abbandono. All'epoca il ventunenne si trovava agli arresti domiciliari per altri reati.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe dichiarato che l'automobile era nella disponibilità di un'altra persona, senza però fornire elementi utili a identificarla. Le sue dichiarazioni, insieme agli altri elementi raccolti durante l'attività investigativa, sono state ritenute meritevoli di approfondimento.
Da qui la denuncia per favoreggiamento personale, ai sensi dell'articolo 378 del Codice penale, con la trasmissione degli atti all'Autorità giudiziaria.
Resta ora da individuare chi abbia materialmente trasportato e abbandonato la carcassa bovina. Le indagini proseguono per chiarire ogni responsabilità. Un episodio particolarmente grave anche per il luogo scelto per disfarsi dei resti animali: un'area pubblica nelle immediate vicinanze di uno spazio destinato ai bambini, con evidenti potenziali rischi igienico-sanitari e ambientali.


