Da ieri, mercoledì 27 aprile 2022, è ufficialmente terminata l'avventura politica del sindaco di Pianezza, Roberto Signoriello.

I venti giorni per ritirare le sue dimissioni sono scaduti e il "passo indietro" non si è verificato. Anzi.

Proprio ieri, l'ormai ex sindaco ha scritto quattro righe su Facebook in cui ringraziava tutti per l'avventura: 

"Oggi con l’ultima giunta ed il saluto a tutti i dipendenti comunali si è concluso il mio percorso da sindaco. Ringrazio i tantissimi cittadini pianezzesi ed i consiglieri che hanno compreso la mia sofferta decisione e hanno dimostrato solidarietà e comprensione".

Nel frattempo, nel totale silenzio del resto della giunta e della maggioranza, che a oggi ancora non hanno dato la loro versione dei fatti, Sara Zambaia, presidente uscente del Consiglio comunale di Pianezza e consigliere regionale del Piemonte, ha deciso di scrivere ai cittadini pianezzesi.

Di seguito il testo della lettera: 

«Cari concittadini, care concittadine,
sono ore sicuramente delicate e complesse quelle che stiamo vivendo a seguito delle dimissioni del nostro Sindaco, Roberto Signoriello. Ho atteso il decorrere dei venti giorni, previsti per legge per poterle eventualmente ritirare, per rompere il silenzio della maggioranza uscente (certamente comprensibile), per dichiarare quanto segue, nella speranza che le mie dichiarazioni possano rappresentare il punto di vista della maggior parte dei miei colleghi e perché come Presidente uscente del Consiglio comunale ritengo che informarvi in questa fase sia un atto dovuto, di umiltà e rispetto nei vostri confronti.
Innanzitutto, non ho intenzione di entrare nel merito dei motivi che hanno portato il Sindaco a dimettersi: consapevole che a prescindere da quest’ultimi è stata una scelta indubbiamente sofferta, non sarebbe saggio farlo in queste mie dichiarazioni. Così come non voglio commentare la lettera di dimissioni, della quale posso comprenderne la sofferenza personale ma non il tenore di alcune affermazioni in essa contenute.
Voglio però dire chiaramente che Insieme per Pianezza è un gruppo composto da anime competenti e appassionate e che come in ogni grande famiglia politica, strutturata come la nostra, è normale, soprattutto dopo un cambio di guida, che nascano delle incomprensioni, anche forti. Ma la politica è fatta di confronto, di dialogo, oltre che di responsabilità per le scelte che si effettuano. Dialogo che, probabilmente, non c’è stato pienamente.
Focalizzarsi sulle motivazioni che hanno portato il Sindaco a dimettersi non solo non sarebbe saggio, ma aumenterebbe la tensione di questi giorni: la vita e la politica ci insegnano che la verità è sempre nel mezzo. Per questo, in tal senso, possiamo solo guardare al domani, auspicando che il periodo di commissariamento che ci attende servirà anche per ripartire più uniti e più forti di prima e per riuscire ad individuare chi avrà le caratteristiche necessarie per traghettare il nostro gruppo verso un futuro e ritrovato entusiasmo.
Voglio concludere augurando a Roberto Signoriello un sereno ritorno alla sua carriera lavorativa: l’idea che, per via delle sue dimissioni, Pianezza sarà retta per diversi mesi da un Commissario prefettizio, con conseguente scioglimento del Consiglio comunale e della Giunta comunale è un colpo al cuore difficile da accettare e da condividere, ma se questa è la sua scelta definitiva non si può che accettarla, ringraziandolo per essersi messo a disposizione e al servizio della cittadinanza in questi mesi.
Così come porgo al futuro Commissario prefettizio i miei migliori auspici di buon lavoro, con la speranza che nel suo operato tecnico riesca comunque cogliere la passione per Pianezza che il nostro gruppo ha sempre avuto in questi anni di mandato comunale.
Concludo dunque, di riflesso, il mio mandato da Presidente del Consiglio comunale sperando di essere riuscita a cogliere le esigenze della cittadinanza con dedizione e umiltà e a rivestire il ruolo di equilibrio richiesto dalla mia carica, rimanendo comunque a vostra totale disposizione in quella di Consigliere regionale del Piemonte».

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