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Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative previste per il 24 e 25 maggio 2026. A Givoletto, la lista «Il Punto», che governa la cittadina da anni, ha annunciato il candidato sindaco.

Si trattta di Valerio Bertoni, classe 1982, titolare dell'agripizzeria «La Coccinella» di Givoletto. Attualmente è consigliere comunale di maggioranza.

Diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni, ha lavorato per alcuni anni come sviluppatore software nel settore automotive. Successivamente ha collaborato con un istituto tecnico come docente. Nel 2007, poi, la scelta di diventare imprenditore.

È sposato con Simona e ha un figlio, Pier Giorgio, di nove anni.

«Ho visto Givoletto trasformarsi nel tempo: dalle circa 600 anime di un tempo a una comunità viva, cresciuta, diventata un piccolo paradiso con i suoi pregi e i suoi difetti.

Un paese che ha saputo evolversi senza perdere il legame con ciò che lo rende speciale: il verde che ci circonda, gli spazi aperti, il rapporto con la natura. Un patrimonio che non è solo paesaggio, ma qualità della vita e responsabilità verso chi verrà dopo.

Ho sempre partecipato attivamente alla vita paesana perché, secondo me, la comunità non è qualcosa da guardare, ma da vivere. Combatto per quello in cui credo, cercando di essere sempre concreto e leale. Ho fiducia nelle persone, perché sono la risorsa più importante di una comunità.

Con in tempo ho imparato che non esiste chi ha ragione a priori. Esistono idee diverse. Il confronto non serve a dimostrare forza, ma a trovare la soluzione migliore. Nel 2020 sono entrato in amministrazione come consigliere, ho scelto di non restare spettatore, ma di partecipare attivamente, affiancando gli assessori.

Credo che essere amministratore in un piccolo comune, come il nostro, è un po’ come lavorare dietro le quinte di un grande spettacolo. Con una differenza: lo spettacolo non finisce mai. Amministrare significa ascoltare, capire, scegliere. Significa prendere decisioni che incidono sulla vita delle persone, con la consapevolezza che ogni scelta fa parte di un disegno più grande: il bene comune. Dietro ogni pratica, ogni regolamento, ogni incontro, c’è la volontà di far funzionare al meglio il nostro comune, anche tra mille incastri e imprevisti.

Il bello di una realtà come Givoletto è proprio questo: tutto è vicino, tutto è concreto, tutto parla di noi. Si conoscono i volti, le storie, le esigenze. Questo rende ogni progetto umano e vero. L’amministratore non deve essere un osservatore esterno: ma parte della stessa comunità che contribuisce a organizzare.

Le difficoltà non mancano, ma danno valore ai risultati. Un servizio migliorato; uno spazio sistemato… Ogni passo avanti racconta l’impegno di una squadra che crede nel proprio territorio. Perché amministrare non è solo gestire: ma avere cura. Rappresento per la mia squadra il candidato Sindaco, perché credo nel percorso che ho intrapreso e nelle persone con cui ho deciso di condividerlo.

La promessa fatta, anzitutto a me stesso, è semplice: metterci tutto il mio impegno; cogliere le opportunità; affrontare le difficoltà ed essere un punto di riferimento concreto. Mi impegno a gestire la res publica con onestà intellettuale, il massimo impegno e quella caparbietà che, quando è al servizio della comunità, non guasta mai», spiega e racconta Bertoni.