«Nessuna chiusura, nessun arretramento dei servizi». Così il direttore generale dell’Asl To3, Giovanni La Valle, il sindaco di Pianezza, Antonio Castello, e il dottor Giulio Lupo, coordinatore della «Casa della Salute» di Pianezza, mettono la parola “fine” alle voci che davano per imminente la chiusura della stessa «Casa della Salute».
Per La Valle «non c’è mai stata, né da parte della Direzione dell’Asl TO3 né dell’Assessorato, alcuna intenzione di interrompere o ridurre i servizi offerti nelle Case della Salute di Pianezza, Beinasco-Borgaretto, Cumiana e Vigone. E non si parlava di chiusura neppure nella nostra lettera dello scorso 25 novembre alla Giunta Regionale e ai Sindaci dei Comuni dove hanno sede le Case della Salute. I cittadini continueranno a trovare le stesse attività che hanno caratterizzato queste esperienze negli ultimi vent’anni.
Come già comunicato nelle sedi istituzionali, le Case della Salute stanno semplicemente venendo ricondotte nel nuovo quadro organizzativo delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), previsto dagli Accordi Nazionali e Regionali e avviato in Piemonte con un impegno significativo. Si tratta di un adeguamento giuridico e organizzativo necessario per far partire le AFT, che consentiranno, come stabilito dalla normativa, una maggiore copertura oraria e una integrazione più ampia tra medici di medicina generale, infermieri e altri professionisti.
Il confronto con i Sindaci è sempre proseguito in modo costante. A seguito delle riunioni di questi giorni, è stata condivisa con la Direzione Sanità dell’Assessorato una proroga tecnica dell’attuale assetto fino al 28 febbraio 2026, proprio per accompagnare la transizione e dare continuità al personale e ai servizi. Questo passaggio non rappresenta una ‘retromarcia’, ma una tappa di un processo che richiede coordinamento tra Azienda sanitaria, amministrazioni comunali e Regione.
Confermo, come ho già avuto modo di illustrare, che l’Azienda è assolutamente disponibile a considerare, nei tempi e nei modi che saranno definiti dalla programmazione regionale e dalle norme vigenti, la possibile evoluzione delle attuali Case della Salute in Case della Comunità spoke. Questo potrà avvenire nell’ambito del modello hub & spoke previsto dal DM 77/2022, una volta completate le fasi di definizione delle AFT e della rete distrettuale. La coerenza con il modello nazionale è dunque pienamente riconosciuta e la collaborazione con i medici di medicina generale resta centrale.
Desidero rassicurare nuovamente gli utenti: non ci sarà alcun taglio, né chiusura. Al contrario, l’avvio delle AFT consentirà, come previsto dalle norme, di ampliare i servizi, di rafforzare la presenza medica e infermieristica e di migliorare la capacità di presa in carico sul territorio.
Spiace che su temi così delicati e importanti per la comunità si crei talvolta un clima di allarme ingiustificato. L’Asl TO3 continua a lavorare, con serietà e responsabilità, per garantire la migliore organizzazione possibile e per valorizzare quanto è stato costruito in questi anni.
Ringrazio i Sindaci, i professionisti e l’Assessorato per la collaborazione costante. La tutela della continuità assistenziale e il potenziamento dei servizi pubblici territoriali restano la nostra priorità assoluta».
Per Castello e Lupo «L’obiettivo, entro i primi mesi del 2026, è quello di vedere la nostra Casa della Salute rafforzata nel nuovo modello di Casa della Comunità Spoke, come previsto dalla normativa nazionale. Da questo lavoro congiunto emerge un punto fermo e inequivocabile: non c’è alcuna volontà né intenzione di chiudere o ridurre i servizi della Casa della Salute. Il Comune e i medici, insieme alle organizzazioni sindacali, stanno portando avanti con l’Asl To3 e Regione una trattativa seria e documentata affinché il presidio venga confermato e potenziato».


