La scienza incontra le nuove generazioni per raccontare le grandi sfide ambientali e sensibilizzare sul futuro del pianeta. Prende il via la seconda edizione 2026/2027 del Premio Michele Lessona di divulgazione scientifica, il concorso nazionale rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado e ai giovani divulgatori scientifici professionisti. Quest'anno il filo conduttore sarà la biodiversità acquatica e il rapporto tra cambiamento climatico, oceani e corsi d'acqua.
L'appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 13 novembre, alle 18.30, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, in via Accademia Albertina 15. A presentare il tema sarà Mariasole Bianco, biologa marina e divulgatrice scientifica, con la lectio dal titolo «Pianeta Oceano: nel profondo siamo mare». Un viaggio alla scoperta degli ecosistemi marini, del ruolo fondamentale degli oceani nella regolazione del clima e della necessità di proteggerli. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Il concorso invita le classi a confrontarsi con il tema «Correnti di futuro: scorrere, connettere, proteggere. Oceani, fiumi e canali; come il cambiamento climatico influisce sulla biodiversità acquatica». Gli studenti dovranno realizzare un podcast oppure un video, raccontando la ricchezza degli ecosistemi acquatici e proponendo riflessioni sulle strategie per tutelare l'acqua, risorsa indispensabile per la vita sulla Terra.
Accanto alla sezione scolastica è previsto anche un riconoscimento per giovani divulgatori e divulgatrici scientifici professionisti, chiamati a distinguersi per originalità e capacità di utilizzare linguaggi e strumenti innovativi. La giuria sarà presieduta proprio da Mariasole Bianco.
Le adesioni dovranno essere presentate entro il 22 gennaio 2027, mentre gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 16 aprile. La partecipazione è gratuita. Per le categorie podcast e video sono previsti una pergamena, attrezzature tecniche e ingressi con visita guidata alla Reggia di Venaria e ai suoi giardini e al Museo Regionale di Scienze Naturali. I vincitori saranno premiati durante i Lessona Days, in programma nella primavera 2027.
L'iniziativa ha un legame particolare con Venaria Reale, città natale di Michele Lessona, nato nel 1823 e scomparso a Torino nel 1894. Medico, naturalista, docente universitario, giornalista e scrittore, fu uno dei principali divulgatori scientifici dell'Ottocento italiano. Rettore dell'Università di Torino e senatore del Regno, contribuì anche a far conoscere al grande pubblico le teorie di Charles Darwin.
«Il Premio Michele Lessona rappresenta un'opportunità importante per valorizzare il legame tra Venaria Reale, la cultura scientifica e la formazione delle nuove generazioni», sottolinea il sindaco Fabio Giulivi, evidenziando il valore di un progetto che mette in relazione istituzioni, scuola, ricerca e territorio. Sulla stessa linea l'assessore alla Cultura Marta Santolin, che sottolinea l'importanza di trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti di comprensione condivisa, utilizzando linguaggi contemporanei come podcast e video.
Soddisfazione anche da parte della Regione Piemonte. «La scienza è cultura, è curiosità, è capacità di guardare il mondo con occhi nuovi», afferma l'assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, che definisce il Premio un ponte tra conoscenza e nuove generazioni. Per Marco Fino, direttore del Museo Regionale di Scienze Naturali, la divulgazione è uno strumento fondamentale per rendere tutti i cittadini partecipi della straordinarietà della natura.
L'iniziativa è organizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Silvia Lessona e la Città di Venaria Reale, con il sostegno della Fondazione CRT e una rete di istituzioni, enti culturali e associazioni del territorio.
La prima edizione del concorso scolastico si è conclusa il 7 maggio 2026 alla Reggia di Venaria, con sei classi premiate tra le 22 opere presentate. Ora il progetto riparte con una nuova sfida: coinvolgere ragazze e ragazzi nella tutela degli ecosistemi acquatici, raccogliendo l'eredità di Michele Lessona e trasformando la conoscenza scientifica in consapevolezza e partecipazione.


