Dopo la denuncia fatta dalla Uil Fpl, che ha fatto emergere come a breve al Polo Sanitario sorgerà un Pad, un punto ambulatoriale, al posto del Punto di Primo Intervento, il sindaco Fabio Giulivi è chiaro: "A Venaria deve rimanere il Punto di Primo Intervento. Non si tocca". 

Lunedì prossimo, 12 luglio 2021, alle 11, i sindaci del Distretto Area Metropolitana Nord sono stati convocati dal Direttore Generale dell'Asl To3 per la presentazione del Pad "un progetto che l'Asl ha sempre definito temporaneo. Oggi che le condizioni epidemiologiche consentirebbero la riapertura del Punto di Primo Intervento ci viene detto che mancano i medici emergentisti a causa dell'uscita dal Dea di Rivoli di cinque medici vincitori di concorso. Ho già anticipato ad alcuni Sindaci quella che sarà la mia posizione: chiederemo un impegno scritto e formale per l'immediata riapertura del PPI non appena le procedure di individuazione dei nuovi medici, già attivate, saranno concluse".

Il Pad, per Giulivi, "può esser una soluzione tampone se non va ad indebolire gli altri servizi ambulatoriali che nel frattempo stanno riaprendo dopo la pandemia e se non crea aspettative diverse nell'utenza con il rischio di creare problemi al personale presente. Chiederemo inoltre una postazione fissa di autombulanza medicalizzata per qualsiasi emergenza dovesse presentarsi. Venaria è già stata penalizzata troppo in passato e non accetteremo alcuna riduzione di servizi per un bacino che sfiora le 100mila persone. Da quando è stato aperto questo PPI lo abbiamo visto in opera pochissimo a causa del Covid. Con i Sindaci del territorio prenderemo iniziative comuni ed inoltre ho già convocato per giovedì prossimo una commissione consiliare dedicata per informare sull'evolversi della situazione maggioranza e opposizione. La nostra è una posizione responsabile nel comprendere il momento. Ma ferma e decisa nel rivendicare un potenziamento della struttura".

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