Era il 4 febbraio 2006 quando venne inaugurata la tratta Collegno Fermi - Torino XVIII Dicembre della Metropolitana.
A distanza di venti anni è tempo di bilanci per la Linea 1, la prima metropolitana automatica d'Italia «anticipando soluzioni tecnologiche e modelli di esercizio destinati a diventare un riferimento a livello nazionale», spiegano da InfraTo, la partecipata del Comune di Torino che ha in gestione le infrastrutture di trasporto pubblico.
La Linea 1 della Metropolitana di Torino, nel corso degli anni ha saputo estendersi sia verso Sud che verso Ovest e nella sua configurazione prossima futura, avrà uno sviluppo complessivo di 18,4 km con 27 stazioni (di cui 15 km di linea e 23 stazioni già in esercizio), per un costo complessivo pari a circa 1.920 Mln di euro così suddivisi:
- Collegno-Porta Nuova: 1.050 mln
- Porta Nuova-Lingotto: 350 mln
- Lingotto-Bengasi: 193 mln
- Collegno-Cascine Vica: 328 mln
Complessivamente, dalla messa in esercizio a oggi, la Linea 1 ha trasportato oltre 635 milioni di passeggeri.
Tra il 2011 e il 2022 il traffico veicolare lungo il tracciato si è ridotto del 13%, con punte del 42% su corso Francia, a fronte di una riduzione media dell’1% sull’intero tessuto cittadino. Dall’inaugurazione della linea, il solo corso Francia ha registrato una riduzione media di 12.600 auto/anno. Con l’estensione della linea fino a Porta Nuova si è assistito ad una ulteriore riduzione di 10.800 auto/annue su corso Vittorio Emanuele II.
Parallelamente sulla linea è cresciuto il numero dei passeggeri. Con le estensioni fino a Piazza Bengasi si è passati dai quasi 8 mln di passeggeri/anno trasportati nel 2006 ai circa 40 milioni di passeggeri attuali, in leggero calo rispetto al trend previsto per effetto della pandemia e del diffuso ricorso allo smart working.
Nel 2019 si è registrato il record con oltre 42 milioni di passeggeri trasportati, e una media feriale di circa 155mila utenti.
Porta Nuova è la stazione più utilizzata con quasi 100mila passeggeri annui seguita dalla stazione XVIII Dicembre con quasi 70mila passeggeri annui, testimoniando l’importanza dell’interconnessione tra i diversi sistemi di trasporto pubblico.
Sotto il profilo urbanistico, il risultato più evidente è il collegamento di Torino con la prima cintura ovest e sud. La linea 1, collega Collegno, Grugliasco, Rivoli, Moncalieri e Nichelino con il centro cittadino. La sua realizzazione ha reso possibile importanti processi di riqualificazione urbana quali il tratto di corso Francia compreso tra piazza Statuto e piazza Bernini, che avrebbe dovuto estendersi fino al confine con Collegno, la nascita di nuovi insediamenti residenziali lungo l’asse di corso Francia e soprattutto in corrispondenza del capolinea Fermi, una volta area industriale e ora prevalentemente residenziale con servizi e commercio; nelle immediate vicinanze della linea sono attualmente in corso il potenziamento del campus universitario di Grugliasco e la realizzazione del nuovo polo universitario presso la Certosa di Collegno.
Vent’anni dopo la sua inaugurazione, la Metropolitana di Torino – Linea 1 si conferma come un’infrastruttura strategica e un patrimonio della città. È il risultato di una visione lungimirante, di scelte tecnologiche e finanziarie coraggiose e di una capacità realizzativa che ha saputo coniugare innovazione, efficienza e attenzione al territorio, ponendo solide basi per le sfide future della mobilità sostenibile.

