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Ammontano a quasi 6 milioni di euro le movimentazioni transfrontaliere di denaro contante intercettate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza dell'Aeroporto di Caselle.

È quanto emerge dal bilancio annuale degli interventi delle "Fiamme Gialle" aeroportuali portati avanti con successo assieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il piano d’azione congiunto, attuato mediante il monitoraggio e il controllo dei flussi di passeggeri in arrivo e in partenza, e indirizzato, in particolare, sui voli ritenuti a maggiore rischio, ha consentito di intercettare 579 viaggiatori che hanno tentato di trasferire valuta senza dichiarazione, ai quali sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 150mila euro complessivi.

In un caso, è stato intercettato un passeggero risultato debitore verso l’Erario per importi superiori a 50mila euro, segnalato pertanto all’Autorità Giudiziaria per la fattispecie penal-tributaria di “Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”, procedendo al contestuale sequestro preventivo di 17mila euro.

La vigente normativa stabilisce l’obbligo di dichiarare presso l’Ufficio delle Dogane le somme pari o superiori a 10mila euro trasferite in entrata o in uscita dal territorio nazionale. La maggior parte dei trasgressori si è avvalsa dell’istituto della “oblazione”, corrispondendo, immediatamente, la sanzione prevista, mentre per i passeggeri risultati recidivi, in quanto già sanzionati negli ultimi cinque anni per la medesima violazione, è stato applicato il sequestro amministrativo di parte della valuta trasportata, per un importo totale pari a circa 70mila euro.

L’attività di monitoraggio valutario operata presso lo scalo aeroportuale del capoluogo piemontese si inserisce nell’alveo della collaborazione interistituzionale sancita con il Protocollo d’Intesa stipulato tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che si declina nell’avvio, a cura dei finanzieri della Compagnia di Caselle Torinese di approfondimenti investigativi finalizzati a verificare la legittima provenienza delle somme intercettate ed escludere possibili ipotesi di riciclaggio, e, sul fronte del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in mirate “analisi rischi” sui passeggeri in transito.