L'aggressione a colpi di mazzetta a una assistente sociale del Cissa in municipio a Venaria, compiuta da un 58enne poi arrestato dai Carabinieri, ha portato i vertici e i sindaci del Consorzio intercomunale per i servizi socio assistenziali a una dura presa di posizione.
Per la direttrice del Cissa, Elisabetta Bogge; il presidente del CdA, Giorgio Passalacqua; e la presidente dell'Assemblea dei sindaci di Alpignano, Druento, Givoletto, La Cassa, Pianezza, San Gillio, Val della Torre e Venaria Reale, Azzurra Mulatero - sindaca di Givoletto - «E’ importante ricordare che ogni persona si reca quotidianamente al lavoro con l’impegno di svolgere le proprie mansioni con diligenza, responsabilità e professionalità. È legittimo e doveroso attendersi che ciò avvenga in un contesto improntato al rispetto reciproco e alla sicurezza.
I servizi socio-assistenziali costituiscono un ambito di particolare delicatezza e rilevanza sociale, poiché intervengono direttamente nella vita di persone e famiglie che vivono situazioni di disagio, fragilità e vulnerabilità. Gli operatori e le operatrici del settore svolgono un ruolo fondamentale di supporto, tutela e accompagnamento, spesso operando in contesti complessi e sensibili.
Non è in alcun modo accettabile che il personale del Cissa e i dipendenti comunali che lavorano su questi temi in collaborazione debbano recarsi al lavoro con la preoccupazione o il timore di subire aggressioni fisiche o verbali. Tali comportamenti sono contrari ai principi di civiltà, rispetto e convivenza che devono caratterizzare il rapporto tra cittadini e istituzioni.
La Direzione del C.I.S.S.A., l’Assemblea dei Sindaci e il Consiglio di Amministrazione denunciano e condannano con fermezza ogni comportamento aggressivo nei confronti degli operatori dei servizi, ribadendo l’impegno a garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi. Si richiama l’intera comunità a un atteggiamento condiviso di responsabilità, nell’interesse delle persone più fragili, degli operatori e del buon funzionamento dei servizi a beneficio di tutti.
La condanna dei candidati a sindaco Mirco Repetto e Andrea Accorsi
Oltre al sindaco Fabio Giulivi, che ha firmato la presa di posizione dei sindaci del Cissa, hanno voluto dire la loro anche gli altri due candidati sindaco della Reale.
Per Mirco Repetto (centrosinistra) «Si tratta di un fatto gravissimo, inaccettabile, che colpisce due professioniste impegnate quotidianamente in un lavoro delicato e fondamentale per la tenuta sociale della nostra comunità. A loro va il mio augurio di pronta guarigione e la vicinanza personale e politica. La violenza non è mai giustificabile. Mai. Tanto meno nei confronti di chi opera nei servizi pubblici, spesso in prima linea nel fronteggiare situazioni di forte disagio sociale. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta e strutturale, non una variabile accessoria».
Repetto sottolinea come l’episodio non possa essere letto come un fatto isolato: «Il ripetersi di aggressioni ai danni del personale socio-assistenziale segnala una criticità sistemica. L’aumento del disagio, la povertà crescente e l’indebolimento delle politiche sociali stanno creando un clima di tensione che ricade ingiustamente su lavoratrici e lavoratori. Servono risposte concrete e coordinate da parte delle istituzioni: più risorse, più personale, protocolli di sicurezza adeguati e continuità nei finanziamenti destinati ai servizi sociali, alla non autosufficienza e alla disabilità. Tagli, ritardi e precarietà non fanno che aumentare il rischio e la fragilità del sistema».
Andrea Accorsi (Coalizione Civica) «ho presentato una mozione per chiedere sicurezza vera per educatrici ed assistenti sociali del Cissa. Lo avevamo già detto chiaramente: il trasferimento del CISSA da Venaria Reale a Druento ha creato problemi evidenti a un servizio delicatissimo che richiede stabilità, riservatezza e spazi adeguati. Oggi ne vediamo le conseguenze. Servono spazi idonei, sportelli sicuri e risorse economiche dedicate».

