Dopo la pausa estiva, ritornano in città gli appuntamenti culturali dedicati alla storia e alle vicende passate della Venaria Reale. Venerdì 16 settembre 2022 riprende il ciclo di incontri serali “L’Atelier della storia venariese” volto alla cittadinanza ma anche ai più curiosi, per svelare e raccontare la Reale di un tempo, fatti e avvenimenti in torno alla corte della Reggia e i suoi cittadini.

Tutto il programma, composto da otto conferenze, è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Pro Loco Altessano – Venaria Reale e il suo Atelier della Storia venariese, il Consorzio delle Residenze Reale Sabaude, l’Archivio Storico della Città di Venaria Reale e la Fondazione Via Maestra. E il primo ciclo di quattro incontri ha appassionato ben oltre 350 persone.

«Il coinvolgimento di più Enti e di più soggetti ha portato alla proposta di un palinsesto diversificato ritenuto interessante da parte di un pubblico eterogeneo. L’auspicio è che anche gli appuntamenti previsti per la nuova stagione possano trovare lo stesso accoglimento e soprattutto possano diventare un momento di condivisione e scambio di conoscenze tra storici professionisti e storici locali, utile per la crescita culturale del nostro territorio e della nostra comunità», ha commentato l’assessore alla cultura, Marta Santolin.

Il secondo ciclo di conferenze vedrà la partecipazione della Fondazione Via Maestra, la Parrocchia Natività di Maria Vergine, la Biblioteca Civica Tancredi Milone e l’Accademia di Sant’Uberto. Venerdì 16 settembre alle 21, presso la sala convegni del Teatro Concordia, ci sarà il quinto appuntamento, intitolato “Venaria nascosta, aneddoti e curiosità cittadine”, dove Alessandro Cappelletto, presenterà il suo libro, dal quale prende il titolo l’incontro e vede la partecipazione di Ettore Maschio e Antonella Menzio, in collaborazione con Fondazione di Via Maestra.

“L’Atelier, varato alla fine del 2021, è composto da un gruppo di storici e studiosi locali, persone culturalmente preparate e dotate di conoscenza del territorio cittadino. Attualmente sta sviluppando studi e ricerche d’archivio sulla Venaria di ieri e cura le relative pubblicazioni. A breve si attiverà per raccogliere le testimonianze orali tra i cittadini non più giovani, vere e proprie sentinelle delle radici culturali della nostra Città, al fine di “inviare a futura memoria” e quindi non disperdere quella storia minore che tanto ha influenzato la vita di chi ha vissuto prima di noi. Tutte queste attività costituiranno la bussola per i futuri programmi culturali della nostra Venaria Reale” ha annunciato, il promotore dell’Atelier della Storia venariese, Centro per lo studio, conservazione e diffusione del patrimonio immateriale locale, Ettore Maschio.

Silvia Iannuzzi

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