Oltre 300mila euro di aiuti a negozi, aziende e associazioni per il pagamento della tassa rifiuti. È il nuovo sforzo del Comune di Venaria dopo quello di poche settimane fa, sempre per il pagamento della Tari ma per le utenze domestiche.

«Abbiamo deciso di dare una ulteriore mano a queste categorie, soprattutto visto l’aumento degli oneri di gestione derivanti dalle attuali criticità sui mercati dell’energia e delle materie prime. Gli sconti varieranno dalla riduzione minima del 10% fino al 75% della parte variabile della tariffa. Si tratta di un intervento concreto a favore di imprese e negozi in questo continuo periodo di difficoltà che non pare attenuarsi», spiegano il sindaco Fabio Giulivi, il vicesindaco e assessore alle Finanze, Gianpaolo Cerrini, e dell’assessore al Commercio, Monica Federico.

Si passa dal 75% di riduzione per musei, biblioteche e luoghi di culto al 50% per cinema, teatri, alberghi con e senza ristoranti, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramente ed altri beni durevoli, negozi di filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, attività artigianali tipo botteghe (parrucchieri, barberie, estetiste), ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffetterie, pasticcerie, discoteche, night club,

Passando poi per il 25% di riduzione per campeggi, distributori, impianti sportivi, esposizioni, autosaloni, falegnamerie, idraulici, fabbri, elettricisti, carrozzerie, attività artigianali di produzione beni specifici, fiorai, pizze al taglio, ortofrutta, pescherie. Infine, 10% di riduzione per uffici, agenzie, studi professionali (eccezion fatta per le banche) attività industriali con capannoni di produzione.

Le istanze verranno accolte, fino ad esaurimento fondi, rispettando l’ordine di arrivo delle domande che dovranno pervenire entro il termine del 30 novembre alla mail tributi@comune.venariareale.to.it, utilizzando il modello presente sul sito istituzionale del Comune.

Le agevolazioni decorrono dal 1 gennaio di quest’anno, fatta eccezione per la tariffa giornaliera relativa agli operatori ambulanti «spuntisti», dove la tassa viene applicata e riscossa secondo la tariffa vigente al momento dell’occupazione.

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