La Reggia di Venaria continua nel suo percorso di restauro e valorizzazione dei suoi beni. E ieri, con la presentazione al pubblico della conclusione dei lavori del complesso della Fontana dell’Ercole Colosso, il «Teatro d’acque», è stato portato a compimento l’ultimo tassello del progetto di recupero della Venaria Reale, avviato nel 1998.

Realizzata tra il 1669 e il 1672 da Amedeo di Castellamonte, era il luogo delle feste: una straordinaria «macchina scenografica barocca», frutto del dialogo tra natura e architetture, come è stata definita ieri mattina in occasione del vernissage.
Un’opera che torna a disposizione dei turisti proprio nell’anno in cui la Reggia si appresta a festeggiare i suoi primi quindici anni dalla riapertura e i 25 anni del riconoscimento Unesco delle Residenze Reali Sabaude.

Nei primi anni duemila, nell’ambito del progetto La Venaria Reale, coordinato dalla Soprintendenza e dalla Regione Piemonte, vennero realizzati importanti lavori di scavo, liberando i ruderi e riportando alla luce quel che restava dell’antico splendore. La Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino ha accolto la richiesta di intervenire su quello che era stato una delle spettacolari architetture della residenza di caccia dei Savoia, per completare l’opera di recupero della Reggia, andando ad operare sull’ultimo tassello ancora abbandonato al degrado.

Il progetto di riqualificazione è stato ideato dall’architetto Gianfranco Gritella.

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo; Michele Coppola per Intesa Sanpaolo; il condirettore di Reale Mutua Assicurazioni, Massimo Luvié; il presidente e il direttore del Consorzio delle Residenze Sabaude, Michele Briamonte e Guido Curto; l’amministratore delegato di Iren, Giuseppe Bergesio, e il sindaco di Venaria, Fabio Giulivi.

«L’imponente restauro e la valorizzazione del complesso monumentale della Fontana dell’Ercole nei Giardini della Reggia è un traguardo importantissimo che segna la nuova rinascita del polo museale. Merito delle Istituzioni, dei mecenati, dei partner e della Consulta di Torino per aver reso possibile, insieme al Consorzio, questo incredibile risultato», commenta Briamonte.

«Questo recupero costituisce un ulteriore tassello rispetto alla valorizzazione della Reggia e dei suoi giardini e quindi del nostro territorio, che giunge a distanza di pochi giorni dall’accordo per l'abbonamento agevolato per l'ingresso ai giardini dei venariesi», commenta il sindaco Giulivi.

La Fontana dell’Ercole sarà aperta al pubblico a partire dal mese di luglio.

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