Da quando è scattata l'emergenza Covid-19, i teatri di tutta Italia non hanno più aperto il sipario o acceso le luci dei palcoscenici. 

E' passato un anno. Un anno lungo e drammatico sotto ogni punto di vista: in termini di salute quanto in termini di lavoro perso per un mondo che vive di pubblico.  

Affinché ogni città possa tornare nuovamente a beneficiare della cultura e dell'arte, e il teatro ne è una delle massime espressioni, il Teatro della Concordia di Venaria Reale ha accolto l'appello di U.n.i.t.a. (Unione Nazionale Interpreti Teatro Audiovisovo), aderendo all'iniziativa di illuminare e tenere aperti i propri edifici, questa sera, lunedì 22 febbraio 2021, dalle 19,30 alle 21,30.
 
Tanti i messaggi di vicinanza che sono stati affissi fuori dal cancello del teatro e a firma di numerosi cittadini e appassionati. 
 
"Torniamo così per una sera a incontrare quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico. A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, estendendo rapidamente il provvedimento a tutto il territorio nazionale nel giro di pochi giorni, chiediamo al nuovo Governo che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo. Che lo si torni a nominare. Che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi", commenta il direttore artistico del Concordia, Mirco Repetto.  Presenti alla manifestazione il sindaco Fabio Giulivi, il vicesindaco Gianpaolo Cerrini, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Ferrauto, gli assessori Marta Santolin, Paola Marchese, Marco Scavone, Giuseppe Di Bella e Luigi Tinozzi, i consiglieri Marco Santagostino e Luca Mancini, il direttore di Asm, Mario Corrado, gli artisti Marta Azzalin, Riccardo Genovese e Laura Zinno.

Silvia Iannuzzi

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