Continua a piovere su tutta la nostra zona, con la quota neve sopra i 1.600 metri. La situazione, però, appare in miglioramento, visto che i corsi d'acqua sono tutti sotto la soglia d'attenzione. 

Non risultano scuole che rimarranno chiuse per maltempo nella giornata di domani, lunedì 25 novembre 2019. 

- A Venaria, è stato riaperto il ponte Castellamonte. Il parco La Mandria è chiuso per rischio allagamenti e non aprirà fino a nuovo ordine: la scorsa notte, l'acqua al Ponte Verde ha raggiunto i 3.5 metri. 

- A Caselle è stata riaperta la strada per Borgata Francia dopo il lungo lavoro di pulizia da parte della Protezione Civile. 

- A Pianezza, via Massimo D'Azeglio chiusa per frana da San Rocco a Piazza 1°Maggio. Frane anche sulla pista ciclabile, dal cimitero e fino al confine con Alpignano. Alcune famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Anche la pista ciclabile è stata transennata. Straripato il rio Fellone e il lago Fontaney.

- A Rivoli buche profonde in via Rosta, lungo la sp 184, dal civico 158 al 185. Via Belfiore, angolo corso De Gasperi, è stata chiusa alla viabilità per allegamento, in strada Al Pozzetto diversi detriti per terra a causa del parziale cedimento di un muretto e in viale Papa Giovanni XXIII si è creata una grossa buca. In viale Colli, angolo via I Maggio, in direzione corso Francia, la strada è stata transennata e messa in sicurezza in seguito al massiccio distacco di “sanpietrini”. In via Reano, per chi sale da piazza San Bartolomeo, grossa buca non ancora transennata. "Verrà messa in sicurezza nelle prossime ore. Così come nella frazione di Bruere", spiegano l'assessore Alfonso Lettieri e i consiglieri Vincenzo Vozzo e Lucia Garzone.

- A Lanzo allagata la galleria della sp1, percorribile ma con prudenza.

- A Villanova è in atto una erosione della scogliera della sponda destra dello Stura, che viene monitorato di continuo.

- A Valdellatorre, lungo la sp 8d02, al km 3, strada chiusa con percorso alternativo. Buche sulla sp 177, all'altezza del km 8 e tracimazione del fosso a valle, all'altezza del km 8-+800.

- A San Gillio, il ponte del torrente Casternone sulla sp 8 è aperto.

“Quando il territorio è così severamente messo alla prova, è inevitabile che il disagio e l’apprensione siano elevati. Così come non si può immaginare che la conta dei danni non presenti un conto salato alla comunità” ha detto il vicesindaco Marco Marocco, che ha la delega alla protezione civile e ieri sera si è fermati a lungo nella Sala operativa della protezione civile metropolitana. “Però la consapevolezza generale, la capacità di resilienza per le criticità purtroppo ricorrenti come il rischio alluvione è nettamente cresciuta: in questi giorni praticamente un terzo dei Centri operativi comunali hanno aperto e hanno lavorato in stretta sinergia con la Protezione civile metropolitana, indice di una cresciuta capacità di presidio territoriale e di risposta strutturata alle emergenze. Affiancata, come sempre, dalla bravura delle nostre strutture tecniche e dei numerosi volontari, di protezione civile, Gev, Ari, Croce rossa, che stanno lavorando con noi in sala operativa e sul territorio, a cui va il mio ringraziamento”.

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