I sindacati FIM E UILM del Territorio Torino Ovest evidenziano una crescente e preoccupante situazione critica che sta investendo le aziende dell'indotto FCA, in particolar modo la Lear di Grugliasco che desta serie preoccupazioni circa le prospettive produttive ed occupazionali. La Lear opera in regime di monocommittenza con FCA nella fornitura di sedili per le vetture Maserati prodotte a Mirafiori (Levante) e nello stabilimento Agap di Grugliasco (Ghibli e quattroporte). «Considerato il calo dei volumi produttivi di FCA con un impatto sulla LEAR di riduzione lavorativa al 30-40 % supportato inevitabilmente dal contratto di solidarietà, il fatto che la fornitura dei sedili per l’unico modello nuovo previsto dal piano FCA per Torino, cioè la 500 elettrica, non è stata assegnata alla Lear, nonché il fatto che già da diverso tempo vengono utilizzati gli ammortizzatori sociali che in base alla legge attuale stanno esaurendosi, riteniamo che l’occupazione dei circa 600 dipendenti sia messa a serio rischio».
 
Giosuè Meo e Antonio Iofrida, rispettivamente funzionari territoriali di FIM e UILM dichiarano: «In data 14 maggio abbiamo avuto un incontro all’ assessorato al lavoro della Regione Piemonte ed il Sindaco di Grugliasco Montà, informando così per tempo l’ Assessora Pentenero della situazione e chiedendo sostanzialmente 2 cose. L’impegno ad un monitoraggio congiunto in sede regionale con LEAR per riuscire a capire se, come e quando si potrà riportare lo stabilimento a pieno regime di saturazione garantendo il lavoro agli attuali occupati e quindi una continuità lavorativa rassicurante; farsi portavoce col Governo attraverso il Ministero del Lavoro, se e come trovare delle soluzioni per prorogare eventualmente i termini attuali di scadenza degli ammortizzatori sociali in essere considerando anche il fatto che l’area di Torino è stata dichiarata e riconosciuta come area di crisi industriale complessa. L'assessora al Lavoro Gianna Pentenero si è dimostrata molto attenta e sensibile alla situazione, si è resa disponibile ad un prossimo incontro e garante nei confronti del ministero del lavoro».

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