Oggi, lunedì 17 febbraio 2020, presso la sede dell'Unione Industriale di Torino, si è tenuto un incontro tra l'azienda Lear S.p.a. e le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm con alcune centinaia di lavoratrici e lavoratori in presidio.
 
Questo il comunicato delle tre sigle sindacali:
 
L'azienda ha comunicato che al momento non ha in previsione miglioramenti produttivi per i sedili che fornisce alle Maserati prodotte a Torino con una dissaturazione produttiva del 50% degli attuali 485 dipendenti, con circa 250 lavoratrici e lavoratori in esubero e una commessa per i sedili della 500 elettrica è stata affidata ad una ditta turca.
 
A fine Marzo scadranno tutti gli ammortizzatori sociali e a tal proposito è stato richiesto un incontro presso la Regione Piemonte che dovrebbe tenersi la prossima settimana.
 
Fim Fiom Uilm congiuntamente alla RSU di stabilimento hanno richiesto a Lear di attivarsi per evitare di arrivare a una situazione drammatica per le lavoratrici e i lavoratori.
 
"E' del tutto evidente che Lear è l'emblema delle aziende legate ad un rapporto di mono committenza, in questo caso con FCA, nella fornitura di prodotti e volumi nel mondo Automotive, un settore che in questo periodo sta accusando pesanti perdite. Occorre per tanto un intervento immediato in termini di ammortizzatori sociali in deroga ma soprattutto occorre che a Torino, come già richiesto da Fim Fiom Uilm nella “Vertenza Torino”, arrivino produzioni aggiuntive sull'Automotive in genere a rafforzamento di un indotto torinese che già fornisce le principali aziende automobilistiche europee a partire da FCA. Questa è la condizione ineludibile per saturare gli attuali livelli occupazionali oggi presenti nel settore Automotive Torinese e non viceversa continuare a ridurre l'occupazione. Allo stesso modo le aziende, Lear compresa, devono ritrovare capacità di diversificazione, d’investimenti in ricerca e sviluppo tali da garantire reddito e continuità lavorativa. Nell'assemblea tenutasi a fine incontro con i lavoratori in presidio presso l'AMMA è stato deciso di intraprendere tutte le iniziative necessarie se, dall’incontro in regione non saranno trovate strade utili a una soluzione strutturale al problema occupazionale".

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