Taglio del nastro, nella tarda mattinata di sabato 11 settembre 2021, per "Le Corti", la nuova Residenza Sanitaria Assistenziale per Anziani di strada Trognani 6/8 a Druento.

Una inaugurazione alla presenza delle autorità comunali, regionali, delle associazioni del territorio e con il Corpo Musicale “Santa Cecilia” di Druento che ha allietato l'evento e del parroco, don Simone Pansarella, che ha benedetto la struttura.

La struttura sarà operativa da lunedì 13 settembre 2021, quando saranno accolti i primi ospiti. E che potranno ammirare la scritta che è presente all'esterno: "Tenere nello sguardo l'altro è la prima forma di cura".

Durante la mattinata sono intervenuti Paolo Petrucci, presidente della Cooperativa Animazione Valdocco; il presidente del consiglio regionale, Stefano Allasia; la consigliera regionale Monica Canalis; Vittorio Jacomussi, architetto dello studio De Ferrari; Mauro Bertinotti, direttore della Residenza Le Corti; Elisabetta Bogge, direttore del Cissa (Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali) e Carlo Vietti, sindaco di Druento. Con loro anche i sindaci di Val della Torre, Carlo Tappero, e il sindaco di Alpignano, Steven Palmieri. E, ancora, l'ex sindaco e l'ex assessore alle Politiche Sociali di Druento, Sergio Bussone e Marina Gherra.

“La Cooperativa da diversi anni è impegnata a realizzare servizi socio sanitari di qualità, in accreditamento in strutture proprie, collaborando con le aziende sanitarie locali ed i comuni. La Residenza Le Corti a Druento rappresenta la realtà più significativa di questo impegno. – ha affermato Paolo Petrucci – Con il servizio si contribuirà allo sviluppo locale con un nuovo punto di riferimento sociosanitario per la comunità druentina e con nuova occupazione di soci lavoratori nella cooperativa sociale. Il presidio è accreditato con l’ASLTO3 e opera in collaborazione con il Comune di Druento e il Cissa”.

Le Corti ospita 120 posti letto, è articolata in cinque nuclei RSA ed un nucleo NAT (Nucleo Alzheimer temporaneo), ognuno dotato di venti posti letto organizzati su due piani fuori terra con quattro nuclei a piano. "E' un senior hotel. Gli ospiti vivranno come in un hotel di una vacanza. Con tanti grandi salotti", precisa l'architetto Vittorio Jacomussi.

I nuclei affacciano su grandi cortili interni coperti da ampie vetrate, che ospitano le parti comuni - soggiorni e pranzi - ed i ballatoi di comunicazione con le camere.

Le camere, in prevalenza doppie, sono caratterizzate da una finestra per letto e con i letti rivolti sempre verso le finestre.

Il piano terra comprende l’ingresso con spazi collettivi aperti anche all’esterno - compatibilmente con le norme di prevenzione al contagio Covid 19 - la palestra con fisioterapia, la sala per il culto, una sala polifunzionale per incontri, attività e convegni.

L’edificio è stato progettato per inserirsi adeguatamente nel contesto ambientale; ogni area ha un linguaggio architettonico minimale, basato su modelli tratti dalla tradizione locale: portefinestre con ringhiera, copertura a falda unica, intonaco, particolari in pietra.

Le Corti è un presidio sociosanitario del territorio, da dove possono essere attivati interventi di cure domiciliari con personale qualificato per garantire la permanenza a casa di persone, anche temporaneamente, non autosufficienti.

"E' un evento che era atteso da tanto tempo per l'intera comunità druentina. Questa struttura permetterà anche qualche posto di lavoro per diversi druentini, che da lunedì inizieranno a prestare servizio come Oss. La rsa Le Corti possiamo definirla una prosecuzione della Piccola Casa della Divina Provvidenza, l'ex Cottolengo. I tempi sono cambiati, gli anziani sono aumentati. C'è bisogno di azioni mirate per questa porzione di cittadinanza. Questa non è una Rsa ma una casa per i nostri anziani, che saranno sempre al centro. Sarà un presidio di integrazione, aperto a tutta la cittadinanza", commenta con soddisfazione il sindaco Carlo Vietti.

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