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Anche se in tutta Borgaro ormai si risponde con la frase regina dell'episodio bibilico di San Tommaso, ovvero "se non vedo non credo", l'ufficio postale cittadino dovrebbe riaprire al pubblico il prossimo venerdì 25 settembre 2026.

L'annuncio è stato dato dalla pagina della Città di Borgaro dopo che Palazzo Civico ha ricevuto una nota da Poste Italiane in cui comunicavano la tanto attesa data di riapertura.

Chiusa dallo scorso 22 maggio per lavori di ristrutturazione nell'ambito del progetto "Polis", in prima battuta avrebbe dovuto riaprire il 7 agosto, poi a fine agosto, poi a inizio settembre e ora a fine del mese in corso.

«​La riapertura giunge al termine di un colpevole e inaccettabile ritardo da parte di Poste Italiane», commenta con rabbia il sindaco Claudio Gambino, che ha dovuto fare i conti anche con le proteste - più che giuste - della cittadinanza.

«In questi mesi ho parlato, spesso via mail e qualche volta al telefono, con la direzione di Roma, con l'area deputata alla gestione del patrimonio immobiliare di Poste. Abbiamo scritto lettere su lettere all'Agicom, con l'auspicio che Poste possa essere sanzionata per questo ritardo inammissibile. Si sono persi mesi e mesi in modo ingiustificato. Ora, finalmente, pare che si intraveda la luce. Siamo consapevoli che possano esserci degli intoppi quando si dà vita a un cantiere. Ma l'assenza di comunicazione di Poste con l'utenza, le difficoltà di comunicazione tra Poste e l'Amministrazione Comunale non possono essere taciute. Ringraziamo i cittadini per il sostegno e la pazienza dimostrata nel doversi recare in posta a Venaria o a Mappano in questi mesi. Comprendiamo come siano stati mesi complessi per Poste, vista anche l'opas su Tim. Ma Poste nascono per i servizi postali. E in questi mesi ci sono stati solo disservizi», conclude Gambino.