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Si è addormentato per sempre quando mancava meno di un’ora e mezza al suo intervento nel salone “Don Mosso”, nella parrocchia di San Lorenzo Martire ad Altessano, dove si è svolta una serata di ricordo della figura di Ernestino Balma.

Una serata dove avrebbe dovuto leggere uno scritto tutto rigorosamente in Piemontese e dove, verso la fine dello stesso, era riportata questa frase: “perché adesso sento che presto verrò a trovarti. E sono sicuro che ci sentiremo e capiremo meglio”.

Forse già se lo sentiva Felice Bertolone, “cantore” del Piemontese e di Venaria Reale, morto ieri sera, giovedì 10 settembre 2026, all’età di 93 anni.

Fino all’ultimo istante è stata una persona più che attiva. Basti pensare che solamente al pomeriggio si era recato al funerale del Diacono Luigi Castrovilli nella parrocchia di Santa Gianna. Al momento della morte si trovava a letto e stava “ripassando” e correggendo quella lettera che avrebbe voluto leggere con tutto l’amore e l’affetto verso l’amico Ernestino.

Durante la serata, il presidente della Pro Loco, Claudio Macario, il Cavalier Gianni Segato, il parroco Don Enrico Griffa hanno voluto ricordare Felice Bertolone con un pensiero, un minuto di silenzio e una preghiera.

Felice Bertolone è stato un dipendente dell’Aeritalia, ora divenuta Alenia. Sposato con Albertina Dughera, aveva tre figli: Alessandro, Alberto e Anna Maria. Lascia anche le nuore Riccarda e Noemi e il genero Silvio oltre ai nipoti Gabriele, Simona, Andrea, Elisa, Lorenzo, Giovanni, Carolina, Elena e Vittorio.

Nel corso della sua vita si è dedicato, oltre alla sua passione per il giardinaggio, all’associazionismo: è stato presidente e vice presidente della Pia Società di San Marchese; docente di Piemontese all’Unitre e socio più che attivo del Cai, il Club Alpino Italiano, vista la sua grande passione per la montagna.

Il funerale domani mattina, sabato 12 settembre, alle 10.30, nella parrocchia di San Lorenzo partendo dalla sua abitazione di viale Roma 35 con corteo a piedi alle 10.15.