Era il 2018 quando il compianto giornalista venariese Fabio Artesi incontrò Pasqualino, un giovane ragazzo napoletano affetto da una malattia rarissima: la “osteogenesi imperfetta”. 

Con un suo articolo, e con la grande sensibilità che aveva, diede voce a questo ragazzo. Da quell'incontro e dalla sua grande capacità di guardare con profondità le persone e gli avvenimenti, diede vita a un progetto editoriale.

Ovvero il libro “Pasqualino Esposito. Il sorriso di una stella”, che Artesi affidò alla penna molto sensibile di Cinzia Ravallese, scrittrice torinese, insegnante e giornalista pubblicista, nota anche per aver scritto romanzi come "Ying e Yang in cortocircuito" e "Punto e a capo". 

Nel marzo 2011 è stata ricevuta e premiata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per un importante lavoro giornalistico sull'Unione Europea.

“Pasqualino Esposito. Il sorriso di una stella” è uscito, purtroppo, cinque mesi dopo la morte di Artesi, avvenuta per Covid il 25 dicembre scorso.

“Il libro è dedicato alla memoria di Fabio Artesi. Proprio perché è merito suo se questo libro è stato scritto e si è data voce a Pasqualino, rendendo la sua storia immortale, racchiusa in queste pagine. Il progetto è nato da Fabio. Perché aveva contattato la mia amica libraia, Antonella Menzio. Perché, con la sua capacità di creare legami, era riuscito a far nascere una solida amicizia con Pasqualino, che nonostante la sua malattia non ha mai perso la sua voglia di progettare. Anche quando ci sono periodi bui la luce c'è sempre in fondo al tunnel. La speranza è quella che in ciascuno di noi non deve mai mancare. Si riescono ad affrontare le avversità, con le nostre risorse, vedendo le cose da un'altra prospettiva. Perché non c'è solo un modo per riuscirci. Questo è il messaggio che volevamo dare al pubblico”, commenta Ravallese.

Ma chi è Pasqualino? E’ un ragazzo napoletano che dall’età di due anni è costretto a vivere disteso in un letto. La solitudine lo ha accompagnato per buona parte della sua vita. Finché Pasqualino non ha iniziato a vedere la vita da un’altra prospettiva e da quella ha iniziato a vivere.

Ogni difficoltà per lui è stata una sfida da affrontare a testa alta con la volontà di vincere, dimostrando in questo, un vero spirito da guerriero. Pasqualino non si arrende mai, nonostante la sua vita non sia stata facile e non lo è tuttora. Ma ci dimostra come tutto si possa fare, basta un pizzico di coraggio, un po’ di creatività e tanta voglia di vivere.

Le difficoltà che ha dovuto superare sono state moltissime e spesso di non lieve entità. Molte volte si è dovuto scontrare con la paura della gente, con gli sguardi curiosi ma poco accoglienti di chi non riesce a comprendere la diversità.

Per fortuna non tutti sono così e, Pasqualino, nel tempo ha avuto la fortuna di stringere una rete di relazioni tra le quali può annoverare parecchi personaggi del mondo dello spettacolo che lo amano e lo apprezzano per ciò che è, perché ciò che siamo è ciò che dobbiamo perseguire con coraggio e determinazione, sempre.

Cinzia è stata la mano. L’interprete è stato Pasqualino. Fabio Artesi il regista di tutto. Il libro, edito da Phatos, è approdato presso la “Libreria di Venaria” di via Mensa a Venaria e la “Libreria Ubik” di via Fratelli Piol a Rivoli.

Silvia Iannuzzi

Galleria fotografica

Articoli correlati