Ci sono notizie che non vuoi veramente dare. Specie a Natale, quando si dovrebbe fare festa.

Ma questa notte, venerdì 25 dicembre 2020, è morto il collega Fabio Artesi, noto fotoreporter. Aveva 56 anni. Il maledetto e bastardo Covid lo ha strappato all'affetto della moglie e della figlia. Era ricoverato da un mese alla Clinica Eporediese di Ivrea, dove era stato trasferito dall'ospedale di Ivrea e, ancora prima, da quello di Cirié.

Le sue condizioni erano peggiorate nel corso delle ultime ore, dopo cenni di miglioramento nei giorni passati. 

Una vita alla Maserati, la sua passione per la fotografia e per il racconto lo aveva portato a intraprendere la carriera giornalistica, dopo un passato nelle radio torinesi. 

Prima nella testata on line "ZipNews", poi nel giornale locale "La Nuova Voce". E, ancora, "ObiettivoNews", "La Nuova Periferia" fino all'attuale collaborazione, come fotografo, per CronacaQui. E, in ultima, quella con "Giallo". 

Sempre sulla notizia, molto addentro alla vita della città, Fabio Artesi era ben voluto da tutti. Dalle diverse amministrazioni comunali fino alla persona conosciuta pochi giorni prima e che, grazie ad un suo articolo, era riuscito a risolvere un problema, una battaglia con Palazzo Civico.

Con uno scatto, con un colpo di click sul pulsante della macchina fotografica, riusciva a immortalare volti, emozioni, attimi di cronaca e di vita di una città. 

Ma Fabio era sempre molto vicino alle persone in difficoltà, facendo del bene grazie alle sue tante conoscenze. In particolar modo per la piccola Bea Naso, con partite di calcio di beneficenza e altre iniziative volte a raccogliere fondi per la causa. 

La sua passione per il calcio lo aveva fatto entrare nella squadra dei giornalisti torinesi. Che spesso e volentieri disputavano partite per beneficenza. Una ragione di vita per Fabio: fare del bene al prossimo. Che fosse una persona o un animale. Perchè poco prima di stare male, aveva fatto partire una raccolta fondi per salvare un gattino che stava male, trovato in strada.

"Impossibile non rimanere sconvolti per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo. Un uomo meraviglioso, un padre e marito premuroso. Un amico per molti di noi oltre che un giornalista professionista capace di raccontare con passione le vicende del nostro territorio. Non solo da Sindaco, ma da persona che ha condiviso con Fabio momenti bellissimi, esprimo tutto il mio personale dolore. Alla figlia, alla moglie, a tutta la famiglia e ai colleghi sconvolti va il nostro pensiero. Ciao Fabio ci mancherai immensamente", commenta il sindaco Fabio Giulivi.

Ciao Fabio, ci mancherai. E come avresti detto tu, quando una notizia non ti andava giù: "no comment". 

La redazione di QuotidianoVenaria

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