L’AslTo3 conferma il proprio ruolo attivo nella ricerca clinica, partecipando a studi multicentrici di rilievo nazionale e internazionale che coinvolgono diverse specialità, in particolare dell’Ospedale di Rivoli. Dalla Chirurgia alla Cardiologia, fino all’Anestesia e Rianimazione, i professionisti dell’Azienda contribuiscono alla produzione di evidenze scientifiche utili a migliorare la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti.
La Chirurgia Generale di Rivoli, diretta da Mauro Garino, è coinvolta in «Crosco», uno studio prospettico multicentrico che analizza la gestione dell’occlusione intestinale da tumore del colon sinistro. La ricerca confronta la chirurgia in urgenza con il posizionamento di stent endoscopici seguiti da intervento programmato, valutando l’impatto sulla necessità di stomia, sugli esiti clinici e sulla qualità di vita dei pazienti. I dati preliminari confermano l’importanza di strategie terapeutiche sempre più personalizzate per ridurre le complicanze e le conseguenze a lungo termine degli interventi d’urgenza.
Sul fronte cardiovascolare, invece, la Cardiologia di Rivoli, diretta da Ferdinando Varbella, partecipa allo studio «Milos», che valuta nella pratica clinica l’efficacia dell’acido bempedoico, da solo o in associazione con ezetimibe, nei pazienti con ipercolesterolemia. I risultati mostrano una riduzione significativa e sostenuta dei livelli di colesterolo Ldl, confermando il valore di questa terapia come opzione aggiuntiva o alternativa per i pazienti che non raggiungono i target con i trattamenti tradizionali o che sono intolleranti alle statine.
Infine, l’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, diretta da Michele Grio, partecipa allo studio internazionale «Stargate», che coinvolge oltre 200 centri in più di 30 Paesi e analizza l’incidenza reale degli eventi avversi maggiori durante la gestione delle vie aeree in anestesia, sia in sala operatoria sia in contesti extra-operatori. Il contributo del centro di Rivoli si inserisce in un network globale finalizzato a migliorare la sicurezza dei pazienti e a fornire nuove basi scientifiche per l’aggiornamento delle linee guida internazionali.

