«È morto Bossi, inventore della Lega. Bene, finalmente era ora. Ora aspettiamo che mettano in galera Salvini. A proposito, i 40 milioni di euro rubati agli italiani vengono pagati o no? Vorrei saperlo».
Questo il messaggio, riscritto e privo di errori di battitura e di italiano, apparso nei giorni scorsi sui tabelloni elettorali di piazza Martiri a Rivoli e affissi da ignoti poche ore dopo la morte del "Senatur", lo storico leader della Lega, Umberto Bossi.
La denuncia è stata di Laura Adduce, segretario cittadino e capogruppo in Consiglio Comunale per la Lega ed ex vice sindaco della Città:
“È stato superato ogni limite. Quanto accaduto non è solo grave: è semplicemente indegno. Un volantino affisso nella bacheca della Lega in cui si arriva a gioire per la morte di Umberto Bossi e ad augurare il carcere a Matteo Salvini rappresenta uno dei punti più bassi mai toccati da certa ‘politica’. Non siamo più nel campo del confronto democratico, né dello scontro politico: qui siamo davanti all’odio, alla disumanità, a un vuoto totale di valori e rispetto, umano e istituzionale. Esultare per la morte di un uomo significa aver smarrito ogni senso etico. Invocare il carcere come slogan politico significa non avere alcuna cultura dello Stato. Questo non è dissenso: è barbarie. Noi non ci faremo trascinare in questo clima avvelenato. Continueremo a fare politica con serietà, coraggio e dignità, guardando le persone negli occhi e senza mai abbassarci a questo livello. Perché mentre qualcuno semina odio, noi continueremo a costruire, a testa alta», commenta Adduce.

