A Givoletto si è scelta la continuità amministrativa. Dal 1999 la lista civica "Il Punto" governa la cittadina della Val Ceronda e Casternone.
Questa volta con Valerio Bertoni, classe 1982, sposato con Simona e ha un figlio, Pier Giorgio, di nove anni, è titolare dell'agripizzeria «La Coccinella» di Givoletto, e fino a poche settimane fa era consigliere comunale di maggioranza.
Bertoni ha vinto con il 67.49% e 1152 voti. La sua sfidante, Eliana Bertoldo, candidata sindaca dell'altrettanto storica civica "Vivere Givoletto", si è fermata al 32.51%, ovvero pari a 555 voti.
L'affluenza è stata bassa: il 50.23%, con 1751 votanti sui 3486 aventi diritto. Segno che anche in paese c'è disaffezione.
«È stato un mese duro. Ma prima ancora sono stati anni di lavoro, impegno e presenza per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti. Anni in cui la squadra ha fatto la differenza. Anni in cui il territorio è stato sempre al centro. Questo risultato non è mio. È della squadra. Io ne sono il rappresentante: ed è un onore esserlo», queste le prime parole di Bertoni da primo cittadino di Givoletto.
«Il risultato non è quello che speravamo. Accetto con rispetto il verdetto delle urne e rivolgo i miei auguri a chi avrà la responsabilità di guidare il nostro Comune nei prossimi anni. Ci sono però due dati che non posso ignorare. Il primo è quello della scarsa partecipazione al voto. Il secondo dato riguarda il consenso ricevuto dalla nostra lista: nonostante il forte astensionismo, abbiamo ottenuto più voti rispetto alla scorsa tornata elettorale. Siamo passati da 502 a 555 voti e, in termini percentuali, dal 23% al 32,4%, con una crescita di circa nove punti. Quando il numero complessivo dei votanti diminuisce, aumentare i propri consensi rappresenta comunque un risultato politico significativo. Al tempo stesso, chi ha vinto esce ridimensionato, avendo perso quasi un terzo della propria base elettorale. Questo significa che a Givoletto esiste un dissenso reale, che merita ascolto e rappresentanza», il pensiero di Bertoldo.

