Galleria fotografica

Il bilancio d'esercizio 2025 di Cidiu, la società che si occupa della raccolta rifiuti e nettezza urbana anche nei Comuni di Alpignano, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Venaria Reale, Druento, Pianezza e San Gillio, si chiude positivamente e in linea con le previsioni di budget.

Lo ha annunciato il Gruppo Cidiu quest'oggi, martedì 12 maggio 2026.

Il documento contabile, approvato dall’Assemblea ordinaria del 6 maggio scorso, evidenzia un valore della produzione di 12,7 milioni di euro e un Margine Operativo Lordo (M.O.L.) di circa 3 milioni di euro. L’utile netto, pari a 337.267 euro, è stato integralmente destinato a riserva, in un’ottica di rafforzamento patrimoniale e di supporto ai futuri investimenti aziendali.

Presso la sede impiantistica di Strada Cassagna, nel Comune di Druento, Cidiu Servizi SpA svolge attività di compostaggio, di messa in riserva di vetro e rifiuti organici e di biostabilizzazione degli scarti derivanti dal pretrattamento dei rifiuti organici. È attualmente in fase di collaudo un nuovo impianto che permetterà anche il recupero delle terre da spazzamento. Nella stessa sede è inoltre attiva una discarica per rifiuti speciali non pericolosi, per la quale l’Azienda accantona annualmente a bilancio risorse investite in una polizza assicurativa a capitale garantito, a copertura dei futuri costi di gestione post-esaurimento della capienza.

In merito ai risultati conseguiti, l’Amministratore Delegato di Cidiu Servizi SpA Davide Caregnato evidenzia: «Pur in presenza di un significativo impegno sul fronte degli investimenti impiantistici nel corso del 2025, in particolare orientati allo sviluppo dell’economia circolare e al recupero di materia, la Società ha saputo mantenere un solido equilibrio economico-finanziario e patrimoniale».

Guardando al futuro, Stefano Tizzani, Presidente di Cidiu Servizi SpA, aggiunge: «Il budget 2026 prevede la prosecuzione degli investimenti nel settore impiantistico, mantenendo una redditività positiva. Per rispondere alle nuove esigenze operative, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 il personale è stato incrementato di alcune unità».