Venaria dice addio a una donna che per anni è stata uno dei «pilastri» di Palazzo Civico: Lucia Genovese.
Come l'ha definita in un post social di ricordo il consigliere comunale Pino Capogna, era la «Signora del Protocollo», che aveva l'ufficio al primo piano del Municipio, dove protocollava, per l'appunto, tutti gli atti comunali, per poi concludere la sua avventura in Biblioteca.
Una malattia l'ha strappata all'affetto dei suoi cari, in particolar modo il marito, Francesco Panebianco, che le è stato accanto fino all'ultimo istante.
Aveva iniziato la sua avventura lavorativa negli anni '80: altri tempi per la vita amministrativa «quando non c’erano computer né sistemi digitali, ma grandi registri e pazienza infinita, Lucy annotava ogni atto in ingresso ed uscita, a mano, con la sua immancabile penna 'bic' . Quella penna era quasi un simbolo: precisione, bella grafia, responsabilità, cura. Trentacinque anni di servizio vissuti con l’orgoglio silenzioso di chi crede davvero nel valore del lavoro pubblico. Amava il contatto con la gente, quel banco che era un osservatorio privilegiato sulla vita della città. Lì incontrava tutti, ascoltava tutti, aiutava tutti. Quando negli ultimi anni fu spostata prima in biblioteca e poi ai servizi demografici, ne soffrì. Le mancava quel rapporto diretto, quell’abbraccio quotidiano con la sua Venaria. Ci lascia una donna di altri tempi, con il cuore grande ed il grande senso del lavoro. Ciao Lucy. Grazie per tutto l’amore che hai saputo dare, con semplicità e con quell’umanità che oggi nelle persone sembra esserci sempre meno», conclude il ricordo, colmo d'affetto, Capogna.

