Prima campanella e inizio dell’anno scolastico a Venaria Reale. Un anno che si è aperto con una grande novità: il dirigente Natale Necchi alla guida dell’Istituto Comprensivo 1.
Necchi, classe 1962, fino a poche settimane fa dirigeva l’Istituto Comprensivo di Rivarolo Canavese, che comprendeva anche la frazione di Argentera e i plessi di Bosconero e Feletto.
Originario di Pontremoli (Massa Carrara), è stato a lungo un professore di musica. Necchi prende il posto di Lorenza La Tona, andata a dirigere l’Istituto Comprensivo di Lanzo.
Nei giorni scorsi, Necchi ha incontrato il sindaco Fabio Giulivi e l’assessore all’Istruzione, Paola Marchese. È stata l’occasione per conoscersi, parlare di scuola e fare insieme il punto della situazione, confrontandoci sulle esigenze e sulle prospettive del sistema scolastico venariese.
Questa mattina, lunedì 14 settembre, il sindaco Fabio Giulivi ha incontrato e salutato genitori, studenti, personale scolastico e personale Ata dei due Istituti Comprensivi.
Un tour iniziato nella scuola Gramsci e proseguito alla Rigola, assieme ad Anna Civarelli, dirigente dell’IC2, e concluso alla Di Vittorio, dove lo ha raggiunto il consigliere regionale Paola Antonetto (FdI) e sono stati salutati dallo stesso Necchi e dalla referente di plesso, la docente Marica Mancini.
«C’è chi comincia le elementari, chi affronta il passaggio alle medie, chi entra alle superiori e chi riprende un cammino già iniziato. La scuola non è soltanto un luogo dove si apprendono le nozioni: è lo spazio nel quale si impara a vivere assieme.
È qui che dobbiamo educare alla gentilezza, al rispetto e all’inclusione, affinché nessuno si senta escluso o lasciato indietro. Perché tra i banchi si formano le donne, gli uomini e i cittadini di domani.
Un pensiero speciale va anche a tutti i genitori dei bambini più piccoli che ieri sera hanno preparato insieme ai propri figli lo zaino, sistemato i quaderni e controllato astucci e portapenne. Sono gli stessi piccoli gesti che i nostri genitori facevano con noi: un filo di ricordi ed emozioni, che attraversa generazioni e che, nonostante un mondo in continua evoluzione, non si spezza mai.
Oggi ho vissuto questa emozione anche da papà, pensando ai miei figli: gli anni passano, ma il suono della prima campanella conserva sempre qualcosa di speciale.
A tutte le ragazze e a tutti i ragazzi auguro un anno di crescita, curiosità e nuove amicizie. Siate gentili, abbiate cura gli uni degli altri e non abbiate paura di scoprire chi volete diventare. Buon anno scolastico!», commenta il sindaco.
Per Antonetto «oggi non si sono aperte soltanto le porte delle aule: si aprono nuove pagine di futuro. A tutte le studentesse e gli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, l’augurio di un anno fatto di curiosità, impegno, crescita e nuove opportunità.
Perché ogni giorno trascorso a scuola è un passo verso ciò che saremo domani».

