Il pronto soccorso di Venaria, alla pari del punto di primo intervento di Giaveno, riapriranno a breve: il primo entro il mese di luglio, il secondo entro giugno. 
 
Ad annunciarlo è l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, a seguito della interrogazione del consigliere regionale della Lega, Andrea Cerutti, che aveva chiesto come fosse la situazione per le due strutture.
 
"Il direttore generale dell'Asl To3, Flavio Boraso - spiega Icardi - ha detto che si evidenzia un progressivo ripristino delle condizioni di normalità in tutti i presidi e servizi territoriali dopo i mesi di fase acuta da Coronavirus. Al momento sono ancora presenti, negli ospedali e nelle post acuzie, pazienti Covid-19. Per questo motivo a oggi è impossibile riaprire all'unisono tutte le strutture. Anche per dare il meritato riposo al personale sanitario". 
 
“L’impegno preso ad inizio pandemia sulla riapertura dei pronto soccorso temporaneamente chiusi per far fronte alle esigenze sanitarie è stato confermato ieri. L’assessore Icardi, rispondendo ad una mia interrogazione, ha ribadito l’assoluta volontà di ripristinare i servizi interrotti nella fase acuta dell’emergenza Covid”. Così Andrea Cerutti, vicepresidente della Lega in consiglio regionale, sulle attività delle strutture di primo soccorso di Venaria e Giaveno, sospese a marzo.
 
“I dati sui ricoveri ospedalieri -  conclude Cerutti - ci dicono che stiamo progressivamente tornando a condizioni di normalità. Questo fa sì che, oggi, l'assessorato possa fornire tempistiche piuttosto certe per quanto riguarda le riaperture dei punti di primo intervento di Giaveno e Venaria. Si parla di fine mese per il primo e di luglio per secondo. Presto, dunque, Venariesi e Giavenesi potranno usufruire nuovamente di questi due fondamentali presidi territoriali”.
 
Per Fabio Giulivi, candidato sindaco del centrodestra: "Stiamo continuando a monitorare la vicenda della riapertura del Pronto Soccorso di Venaria nel rispetto di tutti gli utenti e degli operatori sanitari venariesi costretti a lavorare in sedi distaccate. 
Lo slittamento da giugno a luglio della riapertura, ci spiega oggi l'assessore Icardi, è una esigenza sollevata dell'ASL TO3 perchè si evidenzia certamente un progressivo ripristino delle condizioni di normalità per quanto riguarda i servizi territoriali ma al momento sono ancora presenti negli ospedali e nelle post-acuzie pazienti COVID positivi e ciò determina l'impossibilità di riaperture concomitanti ed immediate di tutte le funzioni. Inoltre vi è una necessità per il personale impegnato costantemente durante la fase epidemica acuta di fruire di qualche giorni di meritato riposto.
E' importante riprogrammare l'apertura del PPI h24 così da poter ridare un servizio a tutto il nostro territorio oggi costretto a rivolgersi ad altre strutture sanitarie con tutti i problemi logistici del caso, soprattutto per le persone (ad esempio gli anziani) che non dispongono di auto per muoversi".

Galleria fotografica

Articoli correlati