Domani, giovedì 24 settembre 2020, alle 10, nella parrocchia di San Lorenzo ad Altessano, Venaria dirà addio a Antonio Giovanni Magrone, per tutti Nino.

Un operaio di 49 anni, padre di famiglia, morto sabato 12 settembre 2020 all'ospedale Cto di Torino dove era ricoverato da mercoledì 9 settembre 2020 a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto all'interno della Fiat Mirafiori.

Nino era un operaio della "Coil" di Rivoli, azienda che stava lavorando in appalto per la società Fenice.

Nonostante la rapidità nei soccorsi, per lui non c'è stato nulla da fare. E se domani gli amici di una vita si stringeranno attorno alla famiglia, proseguono le indagini da parte dello Spresal dell'Asl Torino e del pm Rossella Salvati della procura di Torino, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. 

Venariese doc, Nino però era "napoletano nel sangue". Nonostante la giovane età, era nonno già da due anni. Tre le figlie che lascia: Maria Clelia, Simona e Monica.
 
In città era conosciuto in ambito sportivo sia per essere stato, in passato, un calciatore della Gabetto, ma anche, fino all'ultimo, un grande tifoso di sua figlia Monica, che gioca a pallavolo in città: non si perdeva mai una sua partita e coinvolgeva, nel tifo, tutti gli altri genitori. Sempre con grande goliardia ma mai offendendo le avversarie e i genitori al seguito. 
 
In tanti, in questi giorni, ancora non riescono a credere che Nino non sia più qui. 
 
Chi ha avuto modo di conoscerlo, nel corso di questi anni, lo ricorda come un uomo sempre allegro, solare, di compagnia e un padre modello.

Dopo il rito religioso, la salma verrà portata al cimitero di Venaria per la tumulazione. 

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