Fino a qualche anno fa, l’intorpidimento dell’acqua nelle case di San Gillio era un evento che poteva capitare una o due volte l’anno.
Ma dal 2025 in poi, il problema dell’acqua tendente al marrone è ormai diventato quasi all’ordine del giorno. In particolar modo nell’area di via Val della Torre e delle arterie limitrofe.
Le pagine social dedicate alla cittadina sono ormai piene di fotografie e video che certificano il problema, ben conosciuto sia dall’Amministrazione Comunale sia dalla Smat, ovvero la società che si occupa della rete idrica subalpina e metropolitana.
«La situazione è grave e sta causando forti disagi alla cittadinanza», rimarca Mirto Maestrini, amministratore di condominio - e anche consigliere comunale di maggioranza - e che si fa portavoce dei residenti di via Val della Torre.
«Da mesi, con inquietante regolarità, dalle condutture domestiche fuoriesce acqua sporca e torbida, rendendola di fatto non idonea all’uso quotidiano per l’igiene personale e domestica, creando anche danni alle condutture e apparecchi privati, come filtri delle caldaiette, sub contatori illeggibili, filtri e serbatoi di autoclavi bisognosi di continue pulizie. Non si tratta di episodi sporadici, ma di un problema ricorrente e noto alla Smat, che interessa più abitazioni.
La situazione è resa ancora più grave dal fatto che sono già state inviate segnalazioni formali tramite pec dove si chiede con celerità se l’acqua sia effettivamente sicura e potabile; la tempistica di intervento per la risoluzione del problema; l’assunzione di responsabilità per i danni agli utenti, come per i danni agli apparecchi privati e consumo di acqua per fare defluire lo sporco dalle tubazioni private. Anche perché, tutta l’acqua consumata per far defluire lo sporco ci verrà lo stesso addebitata», spiega ancora Maestrini.
In questi giorni si sono moltiplicate le ispezioni da parte di Smat con i primi interventi persino con un escavatore. Ma la situazione, da quello che si è capito, dovrebbe risolversi per fine marzo o inizio aprile.
Palazzo Civico, nel frattempo, ha richiesto nuove analisi dell’acqua e a chiedere a Smat ragguagli sullo stato odierno.
«La potabilità dell'acqua è verificata quasi quotidianamente, il fatto che sul sito siano del semestre 2025 non significa che non ne siano state fatte successivamente ma solo che la normativa richiede l’aggiornamento semestrale e quindi a brevissimo ci sarà l'aggiornamento al secondo semestre ’25. La potabilità dell'acqua è certificata da ASL, SMAT in regime di autocontrollo effettua le sue analisi e le verifica con un laboratorio certificato. Non è assolutamente corretto parlare di acqua inquinata ma di acqua torbida. Nonostante i lavori in corso siano indispensabili all'effettuazione della pulizia finale con il metodo del siluro di ghiaccio, ritengo che sin da oggi le condizioni generali sulla rete miglioreranno di giorno in giorno; i cittadini possono aiutarci in
questa fase con segnalazioni puntuali al numero verde Smat (800 060 060) e Smat procederà a lavaggi mirati di tratti e/o spurghi mirati della stessa», questa la nota di Smat pubblica sul sito del Comune di San Gillio.
E nell’attesa di interventi e dei risultati sulla qualità dell’acqua al momento l’acqua continua a essere marrone. Per la «gioia» dei sangilliesi, costretti da tempo a comprarsi l’acqua al supermercato anche per cucinare…


