Per la terza volta in due anni, una pensionata - oggi 85enne - di Mappano riesce a sventare una truffa architettata da abili malviventi e mirata a portarle via ori e preziosi.
Se pochi mesi fa era andata in scena la truffa del figlio malato che aveva bisogno di cure costose, pagabili attraverso i suoi monili in oro, questa volta la nonnina investigratrice, lo scorso 1 settembre 2026 verso l'ora di pranzo, ha ricevuto la chiamata sul telefono di casa da un sedicente militare dell’Arma che l’avvisava di un grave incidente stradale occorso alla figlia, invitandola a raccogliere oro e beni preziosi per sostenere le spese legali.
L’anziana, percependo il tentativo di truffa in atto, ha immediatamente avvertito la figlia, la quale ha attivato subito i Carabinieri della Centrale Operativa di Venaria.
Poi ha finto di “abboccare” al raggiro in modo che i presunti malfattori si presentassero da lei. Quando l’incaricato si è presentato a casa dell’anziana, attorno alle 14, è scattato il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Venaria Reale (TO): per l’uomo, un ventenne torinese incensurato, sono scattate le manette ai polsi.
I quattro presunti complici, due ventenni e due minori, sono stati denunciati in stato di libertà. Successivamente, l’arrestato è stato accompagnato agli arresti domiciliari a disposizione della Procura di Ivrea e uno dei due minori accompagnato presso la propria abitazione come disposto dalla Procura dei Minorenni di Torino.
La vicenda evidenzia ancora una volta l'efficacia delle campagne di prevenzione e l'importanza del coordinamento tra cittadini e forze dell'ordine per sventare le truffe agli anziani.

