La politica di Venaria Reale e la comunità di Altessano piangono la morte di Raffaele Longo, storico presidente del Comitato di Quartiere di Altessano, morto nei giorni a 88 anni.
Per chi conosce e vive la Città, il nome di Longo è strettamente legato non solo al Comitato di Quartiere, di cui è stato a lungo presidente, ma anche alle numerose battaglie fatte per la Città: da quella contro la Tav - quando il progetto prevedeva il passaggio all'altezza di via Amati 90 - a quelle, ripetute nel tempo, per avere prima l'ospedale in via Don Sapino e poi quelle per mantenere i servizi sanitari nella Reale, senza dover «girare come delle trottole».
E, ancora, quelle per avere un trasporto pubblico efficiente o per avere un servizio di raccolta rifiuti degno di tale nome e senza pagare cifre spropositate: battaglie ancora oggi al centro del dibattito politico, nonostante i Comitati di Quartiere non ci siano più da oltre un decennio.
Di professione sarto, è stato uno storico militante di sinistra, vicino a Rifondazione, ed è stato attivo fino a pochi mesi fa, nonostante gli importanti problemi di salute.
Quando era giovane, in Puglia, diede vita ad uno sciopero perché il suo titolare non pagava né lui né le altre dipendenti. E per "ripicca" staccò i macchinari per fare capire al "capo" che non poteva comportarsi così.
Marino Pani, altro importante esponente del Comitato di Quartiere di Altessano, gli aveva dedicato una poesia, che noi riportiamo qui, a ricordo della figura di Raffaele Longo:
Raffaele Longo, sei la persona universale. T'interessi a tante cose, anche se non sei famoso. Poche persone esistono uguali. Da piccolo eri attivo e cordiale, di politica parlavi, la gente ti amava e ascoltava silenziosa.
Il tempo andava avanti, e tu crescevi velocemente, ma nella mente tu non cambiavi: tu pensavi a tante cose. Agli abusi e sfruttamento del padrone. Lui si sentiva un gran Signore, che sfruttava quella gente, popolo innocente perché capiva poco o niente.
Per fortuna c'è gente come te che sempre lotta per salvare quelle vite umane».
Si, perché Longo era davvero così: si batteva, protestava, litigava ma non serbava mai rancore.
Il funerale domani mattina, mercoledì 2 settembre 2026, alle 9, nella parrocchia di San Lorenzo ad Altessano.

