Ha perso il volo con destinazione Crotone per un problema al check-in. Fin qui potrebbe essere una delle tante disavventure occorse a un passeggero ma non in questo caso.
Perchè a dover fare i conti con questa disavventura non è una persona qualsiasi ma la famosa atleta paralimpica di tennistavolo Patrizia Saccà, 69 anni, che domenica 30 agosto 2026 - alla vigilia del suo compleanno - era arrivata allo scalo del Turin Airport con largo anticipo rispetto alla partenza prevista alle 9.50, ma non è bastato.
Il motivo? Un problema legato alla batteria al litio del ruotino elettrico della sua carrozzina.
Saccà ha effettuato il check-in online e si è presentata alla Sala Amica, il servizio per i passeggeri con disabilità e mobilità ridotta, con il bagaglio e la documentazione tecnica del ruotino, che indicava una batteria al litio da 300 Wh. La procedura si è però bloccata durante le verifiche. Secondo quanto spiegato dalla campionessa azzurra, l’operatrice non avrebbe ritenuto sufficienti le informazioni disponibili. Ne è nata una discussione che si è protratta fino alle 9.20, quando le è stato comunicato che il volo era ormai chiuso.
L’aereo è partito senza di lei e Saccà è rimasta in aeroporto per diverse ore alla ricerca di un’alternativa. Alla fine, grazie all’intervento di un’altra dipendente della biglietteria, ha trovato un volo per Crotone nella tarda serata, sostenendo una spesa aggiuntiva di 110 euro. È arrivata a destinazione dopo le 22.30. Grande amarezza per l’ex atleta che ha partecipato a due Paralimpiadi, conquistando il bronzo a Barcellona nel 1992. «Sono stata lasciata a terra a Torino Caselle dopo essere arrivata in aeroporto al mattino, alle 10 - ha commentato su Facebook Patrizia Saccà - Sono rimasta lì fino alla sera, fino alle 22:30. Il motivo? Una verifica durata un tempo interminabile sulla mia batteria al litio. Una batteria che, secondo la documentazione che avevo con me, era consentita e conforme alle regole. Avevo persino il documento in mano. Eppure, mentre cercavo semplicemente di partire, il tempo passava. E alla fine io sono rimasta a terra. Non è stato soltanto un volo perso. È stata un'intera giornata trascorsa in aeroporto. È stato il viaggio stravolto. È stato dover acquistare un altro volo. È stato pagare un taxi per raggiungere una destinazione diversa da quella prevista. È stata una spesa economica importante, oltre alla frustrazione, alla rabbia e all'impotenza di chi si trova davanti a una decisione che non riesce a comprendere. Ma c'è una cosa che mi colpisce ancora di più. Ci sono anche altre persone che raccontano di essere state trattate male, di essersi sentite ignorate, umiliate o lasciate senza risposte o addirittura come per Manuel Bortuzzo la sedia a rotelle rotta».
E' per questo motivo che l'ex atleta paralimpica ha scelto di raccontare cosa le è successo: «Non lo faccio per vendetta. Non lo faccio per attaccare una singola persona. Lo faccio perché non voglio che un'altra persona debba vivere quello che ho vissuto io. Se esistono regole, devono essere applicate correttamente. Se c'è un dubbio, deve poter essere verificato in tempi ragionevoli. Se un passeggero ha con sé la documentazione necessaria, deve essere ascoltato. E soprattutto, chi viaggia deve poter avere la certezza di essere trattato con rispetto e dignità. Perché dietro ogni passeggero c'è una persona. Non chiedo un privilegio. Chiedo attenzione. Chiedo risposte. E soprattutto chiedo che nessun altro passeggero debba trovarsi nella mia stessa situazione. Perché essere ascoltati non dovrebbe essere un privilegio. Dovrebbe essere un diritto». Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Torino, ha avviato verifiche sull’accaduto. La società ha ricordato che i passeggeri che devono imbarcare una sedia a rotelle devono presentarsi al banco del check-in anche quando hanno già effettuato la procedura online e che, in presenza di ausili dotati di batteria, sono necessarie verifiche e procedure specifiche per la sicurezza del volo. L’invito rivolto ai passeggeri è quindi a presentarsi con largo anticipo e con la documentazione tecnica necessaria.

