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Caselle e Mappano danno l'addio ad Antonio Zappia. Aveva 85 anni. Il nome di Zappia è legato a tante importanti tappe delle due comunità.

Militante di lungo corso del Partito Comunista, quando arrivò a vivere nell'allora frazione di Mappano, in lui nacque la voglia di creare il modo per dare dei servizi alla «frazione dei quattro Comuni», visto che Mappano era suddivisa fra Borgaro, Caselle, Leini e Settimo.

Di qui la nascita del «Comitato per i Servizi», vero e proprio "pungolo" amministrativo e, allo stesso tempo, mediatore nelle situazioni più complicate.

Zappia, però, aveva un altro sogno: la totale autonomia di Mappano. E così diede vita, assieme a tantissimi altri cittadini, tra cui l'attuale sindaco Francesco Grassi, alle battaglie a tutti i livelli per la nascita del Comune, poi arrivata nel 2017.

Il suo impegno politico continuò nel Pds, diventando presidente del consiglio comunale di Caselle. Ma, allo stesso tempo, diede vita al "Maggio Mappanese": un insieme di iniziative sociali, culturali e religiose per la "sua" Mappano.

I funerali di Antonio Zappia si terranno questo sabato, 26 settembre 2026, nella Casa Funeraria Leinì di via Caselle, alle 11. Poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Mappano.

Il ricordo del sindaco Francesco Grassi

«Carissimo Antonio, hai completato la tua missione qui tra noi, a Mappano.

Tante volte ho ascoltato volentieri i racconti della tua passione politica, che ti ha portato a dedicare tante energie per risolvere i problemi dei mappanesi e ad essere tra i primi ad aver portato avanti la battaglia civile per far diventare Mappano quello che è oggi: il Comune che hai sognato e che, con determinazione, hai cercato di far nascere fin dagli anni Ottanta.

Quando ho iniziato a lavorare anch'io per lo stesso scopo, sei stato una fonte di consigli e di passione che mi hanno aiutato a muovere i primi passi nel confronto con gli enti, i politici e gli amministratori che vi operano. E l'insegnamento fondamentale è stato quello di non temere mai di chiedere di essere ricevuto, di coinvolgere tutti i gruppi politici facendo leva sul loro ruolo istituzionale e di pretendere che venissero affrontati i problemi dei cittadini per i quali loro erano lì. Mi hai anche insegnato ad avere fiducia in chi ricopre ruoli istituzionali e a chiedere con insistenza quanto fosse giusto e necessario per risolvere i problemi dei cittadini.

Ricorderò sempre come sei stato il promotore del "Maggio Mappanese", di cui eri molto fiero, dove avevi promosso e stimolato e organizzato incontri culturali tra sensibilità e idee anche molto diverse.

Ricordo la tua passione e la tua ricerca continua sui temi filosofici e religiosi, con il tuo taglio critico e rispettoso... e potrei continuare a lungo, perché tali erano le nostre lunghe conversazioni, ancora negli ultimi tempi, quando ti incontravo presso la Biblioteca comunale, che hai continuato a frequentare fino a quando le tue gambe forti e stanche te lo hanno permesso.

Io e tutti i mappanesi ti siamo grati per quanto hai costruito e raggiunto nel tuo cammino tra noi...

...quanto hai costruito resterà per sempre un pezzo importante della storia di Mappano.

Ciao Antonio!»