Il campo nomadi di strada della Berlia a Collegno è tornato al centro del dibattito politico regionale grazie ad una interrogazione della consigliere del Movimento 5 Stelle, la collegnese Sarah Disabato.

Alla interrogazione, che chiedeva quale fosse il futuro del campo, l'assessore alla Sicurezza, Fabrizio Ricca, ha precisato come l'intenzione sia quella del superamento dello stesso, finito agli onori delle cronache per l'incendio che ha poi portato alla chiusura per mesi di corso Sacco e Vanzetti e, soprattutto, al maxi debito con Smat di 264mila euro. 

"L’assessore Ricca si è assunto la responsabilità di portare avanti politicamente la pratica del superamento del campo anche se non ha dato garanzie sulla disponibilità economica per condurre l’operazione - commenta Disabato - Come Consigliera Comunale a Collegno mi sono già occupata del campo di Strada della Berlia per accertare le condizioni di sicurezza dell’area a seguito dell’incendio divampato nel 2018 sotto il viadotto Sacco e Vanzetti. Il campo è stato interessato negli anni da episodi che hanno minato la sicurezza pubblica e degli abitanti, compromettendo anche l’ambiente e la viabilità circostanti. Ad oggi non si è ancora giunti ad una soluzione definitiva, ma occorre dare un segnale di cambiamento, come richiesto anche dalla città e dalle diverse forze politiche in Consiglio Comunale. Si rende quindi necessaria una collaborazione sinergica tra Comune e Regione, al fine di elaborare una strategia condivisa per superare il concetto di campo e ricollocare tutti gli ospiti. Solleciteremo per l’avvio di questo percorso a settembre".

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