La chiamano «malattia silenziosa», perché non dà segni visibili all'esterno. Eppure, la Fibromialgia, è una malattia che porta nelle donne un dolore muscolare cronico e diffuso, spesso accompagnato da rigidità e affaticamento.
È definita sindrome perché presenta contemporaneamente diversi segni clinici e sintomi riferiti dal paziente. Le cause non sono ancora completamente note e risultano legate a una combinazione di fattori biologici, genetici, ambientali e psicologici. La ricerca indica che nelle persone con fibromialgia il dolore viene percepito in modo amplificato. Questo avviene per un’alterata elaborazione dei segnali dolorosi da parte del sistema nervoso centrale.
Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, da oggi, venerdì 9 gennaio 2026, in piazza Pettiti a Venaria Reale c’è una panchina tutta dipinta di viola, dedicata proprio alla Fibromialgia.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, riconoscimento e vicinanza istituzionale alle persone affette da fibromialgia e alle loro famiglie, oltre a sostenere il lavoro di informazione, ricerca e tutela portato avanti da CFU Italia a livello nazionale. La panchina viola, colore simbolo della fibromialgia, rappresenta un segno permanente nello spazio pubblico, un invito alla conoscenza e alla riflessione.
La panchina è stata realizzata dall’associazione 296 Model Venaria APS, nell’ambito della collaborazione del progetto Beni Comuni.
All’inaugurazione erano presenti Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte; Maurizio Marrone, assessore regionale alle Politiche sociali e all'integrazione socio-sanitaria; Fabio Giulivi, sindaco di Venaria Reale; Gianpaolo Cerrini, vicesindaco e assessore all’Associazionismo e Volontariato; Paola Marchese, assessore alle Pari Opportunità; Giuseppe Di Bella, assessore ai Lavori Pubblici; Paola Maina, direttore del Distretto Area metropolitana Nord dell’Asl To3; e Simona Degiorgi, referente di area Alessandria, Asti e Novara di CFU Italia. Con loro anche gli assessori Monica Federico e Luigi Tinozzi e il consigliere comunale Edoardo Baffigo.
Soddisfazione è stata espressa da CFU Italia attraverso le parole di Simona Degiorgi, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’attenzione dimostrata: «Questa inaugurazione assume per noi un valore ancora più significativo perché avviene in un periodo dell’anno non legato alle nostre consuete iniziative del mese di maggio, dedicato alla Giornata Mondiale della Fibromialgia del 12 maggio. È un segno concreto di vicinanza all’associazione e alle persone che rappresentiamo. Confidiamo che sia l’inizio di una collaborazione proficua».
Inoltre, Degiorgi ha ricordato le attività di ricerca e indagine promosse da CFU Italia, in particolare sul possibile legame tra l’insorgenza della fibromialgia e la violenza di genere subita, e il lavoro per la realizzazione di un primo censimento nazionale, oggi ancora mancante anche a livello territoriale. Chiosa Degiorgi: «Ci muoviamo grazie a un comitato tecnico scientifico composto da circa cinquanta medici di diverse specializzazioni, con l’obiettivo di fare chiarezza su una patologia complessa e ancora poco riconosciuta».
Per Riboldi «La Fibromialgia è stata inserita nel nuovo programma socio-sanitario regionale. Come coordinatore vicario della Salute della Conferenza delle Regioni sto portando avanti la proposta DI riconoscimento di questa malattia a livello nazionale. C’è bisogno di una norma nazionale mirata a identificarla e che vada ad agire con gli stessi criteri delle malattie cronico-invalidanti».
Soddisfatto per l’iniziativa il sindaco Giulivi: «Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di CFU Italia. La panchina, ancora oggi, è uno strumento di comunicazione importante anche nell’epoca dei social. Uno spazio urbano, come può essere piazza Pettiti, può veicolare messaggi importanti come quello della Fibromialgia, permettendo a tutti di conoscere questa malattia e renderla meno invisibile».

