Chi lavora da pendolare sa bene che il tempo è sempre tiranno. Bisogna infatti calcolare con attenzione estrema ogni step e ogni spostamento della giornata, per far coincidere ogni mezzo di trasporto. Si parla di una vita all’insegna della programmazione, che dovrà essere precisa come un orologio svizzero, pena l’arrivo in ritardo in ufficio e le conseguenti ramanzine. Oggi approfondiremo alcune istruzioni e alcuni consigli utili per riuscire a pianificare al meglio la propria giornata lavorativa da pendolare, tra impegni vari e spostamenti obbligatori.   

Le fatiche di un lavoratore pendolare: come alleggerirle con i giusti mezzi 

Lavorare come pendolari è una vera e propria sfida. Le fatiche sono numerose, soprattutto per via della pressione legata al tassativo rispetto della propria tabella di marcia. È una vita stressante, che non concede margine di errore, soprattutto quando vengono chiamati in causa i mezzi pubblici, in quanto fra scioperi e ritardi, non si è mai realmente padroni del proprio destino. Per chi si sposta quotidianamente per motivi lavorativi, però, esistono alcuni piccoli accorgimenti che, insieme all’utilizzo di una serie di oggetti considerati indispensabili, aiutano ad affrontare meglio la giornata. In questa lista figurano sicuramente sacchetti e shopper, alcune volte messi a disposizione dall’azienda stessa. Si tratta di accessori che è possibile personalizzare tramite alcuni siti web ad hoc, come ad esempio https://www.axonprofil.it/borse-shopper, utili da portare con sé tutto per alleggerire gli spostamenti dalla propria casa all’ufficio. Nel kit degli oggetti più utili per i pendolari, inoltre, è importante che siano presenti anche un portadocumenti a marsupio, un ombrello pieghevole e salvaspazio, e, soprattutto di questi tempi, un set di salviette igienizzanti e dell’amuchina. 

Le nuove esigenze dei lavoratori pendolari dopo l’emergenza sanitaria

La pandemia ha chiarito a tutti la portata di un rischio sanitario che, ora, non deve assolutamente passare in secondo piano. Il gender gap relativo agli spostamenti per lavoro dei pendolari necessita di essere colmato, e l’esigenza di una mobilità diversa rispetto al passato sembra farsi sentire sempre di più. La maggior parte dei pendolari non è più disposta a viaggiare sui mezzi pubblici, per via degli alti tassi di contagio, e richiede dunque a gran voce lo smartworking e la possibilità di lavorare da casa in sicurezza. Purtroppo le vere difficoltà sono burocratiche, perché servirebbe trovare una nuova formula studiata ad hoc per i lavoratori pendolari, che possa diminuire le presenze fisiche in sede a favore di quelle da remoto. Si stanno passando al vaglio anche alcune opzioni legate alla sharing mobility, ma si tratta ovviamente di una soluzione diversa, e non è detto che possa andare incontro alle esigenze dei pendolari, a meno di non organizzarsi con i colleghi. In sintesi, le cose dovranno cambiare, per via del rischio sanitario che non deve essere sottostimato.

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