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Ammontano a quasi 10 milioni di euro gli investimenti che la Regione Piemonte ha stanziato per la riqualificazione del Borgo Castello al Parco La Mandria a Venaria Reale.

Durante il sopralluogo congiunto della Prima e della Sesta Commissione del Consiglio regionale, unitamente all’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, è stato fatto il punto sulle opere di valorizzazione già avviate e sulle linee di sviluppo strategico del sito.

Al sopralluogo era presente anche il sindaco di Venaria, Fabio Giulivi, e il presidente dell'Ente Parco, l'avvocato Luigi Chiappero.

Si è parlato anche della destinazione futura della struttura, con la manifestazione d'interesse da parte di un ente di istruzione superiore privato che avrebbe espresso l'intenzione di affittare l'area per scopi didattici.

L'area sette-ottocentesca ha beneficiato, negli ultimi quarant'anni, di importanti restauri finanziati dalla Regione Piemonte, che hanno permesso l'apertura del Museo degli Appartamenti Reali di Vittorio Emanuele II e della scuola professionale Formont. A seguito dell'interruzione dei successivi lotti di cantiere avviati a partire dagli anni Novanta, la struttura ospita oggi le attività su un terzo della superficie complessiva.

L'attuale programma di recupero, sostenuto da un investimento regionale di 9,7 milioni di euro, mira a completare il ripristino del complesso attraverso l'intervento sulla manica della Torre dell'Orologio, identificata come l'opera cardine per la riqualificazione globale del Borgo.

"La prosecuzione dei lavori a Borgo Castello rappresenta una priorità dell’amministrazione - dichiara l'assessore Gian Luca Vignale - Grazie alla continuità degli investimenti garantiti dalla Regione, l'apertura del cantiere alla manica della Torre dell'Orologio avvia un percorso virtuoso di recupero destinato a estendersi, nel tempo, ai collegamenti tra le corti e alle antiche serre. La nostra strategia punta a definire un modello di fruizione sostenibile, capace di coniugare la conservazione storica con un'offerta di servizi flessibile, così da garantire il pieno utilizzo del bene e salvaguardare al contempo il prezioso equilibrio naturalistico del parco. L'obiettivo regionale è rendere questo straordinario patrimonio altamente attrattivo, così da favorire una gestione capace di valorizzarne appieno l'immenso potenziale storico, culturale e turistico".