«Orizzonte oltre i confini». Questo il tema dell'edizione 2026-2027 del Teatro della Concordia di Venaria Reale.
Concerti, spettacoli, teatro impegnato, comicità, danza, prosa, spettacoli per famiglie e scuole per un teatro che guarda oltre i confini dei linguaggi, delle epoche e delle generazioni, trasformando il palcoscenico in uno spazio di incontro tra grandi classici, nuove drammaturgie e temi del presente.
La stagione scatterà il prossimo 24 ottobre 2026 e si concluderà il 7 maggio 2027, con oltre sessanta appuntamenti.
Una stagione costruita come un percorso, in cui ogni spettacolo contribuisce a raccontare un’idea di teatro aperta all’incontro tra linguaggi, autori e temi della contemporaneità.
Si parte dal racconto dell’identità e della memoria con Sergio Rubini per poi aprirsi ad altri linguaggi: il cinema diventa teatro con Il viale del tramonto, affidato a Iaia Forte, Closer con Paolo Kessisoglu e Carnage di Yasmina Reza; la letteratura sale sul palcoscenico attraverso le opere di Stefano Benni, Gustave Flaubert, José Saramago, Annie Ernaux, Dario Fo, Aristofane e Lidia Ravera, interpretate da artisti come Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Rocco Papaleo, Lella Costa, Paolo Hendel e Lodo Guenzi.
Il teatro civile affronta invece temi come la guerra, la memoria, la lotta alle mafie, la violenza di genere e il rapporto con il potere grazie agli spettacoli di Elio Germano, Filippo Nigro e Nicola Gratteri, mentre la riflessione filosofica trova spazio nell’incontro con Umberto Galimberti.
Completano il cartellone la comicità di Raul Cremona, Maria Pia Timo, Paola Minaccioni, Valerio Aprea, Andrea Perroni, Giulia Pont e Terzo Segreto di Satira, componendo una stagione capace di parlare a pubblici diversi attraverso registri e sensibilità differenti.
Questa sarà la prima stagione da direttrice artistica per Stefania Colletto: «Raccolgo un’eredità importante, costruita in oltre vent’anni di attività del Teatro Concordia, con l’obiettivo di darle continuità ma anche con il desiderio di aprire nuove prospettive. “Orizzonte oltre i confini” nasce dal desiderio di proporre un teatro capace di dialogare con linguaggi diversi, di affrontare i temi del nostro tempo e di accogliere pubblici differenti, mantenendo sempre al centro la qualità artistica».
«Per Piemonte dal Vivo - dichiara Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo - una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa».
La stagione 2026-2027 del Teatro Concordia è programmata da Fondazione Via Maestra – Teatro Concordia e include alcuni spettacoli frutto della storica e solida collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. È realizzata con il sostegno della Città di Venaria Reale e con i contributi del Ministero della Cultura – FNSV, della Regione Piemonte e di Fondazione CRT.
Cinema e letteratura sono tra i fili conduttori più riconoscibili della stagione, che porta sul palcoscenico opere entrate nell’immaginario collettivo e grandi classici della narrativa riletti con uno sguardo contemporaneo. Il grande schermo rivive con Il viale del tramonto, affidato a Iaia Forte, intensa riflessione che rilegge il film di Billy Wilder sul mito del divismo e sul tempo che passa (9 dicembre); con Closer, dramma contemporaneo di Patrick Marber interpretato da Paolo Kessisoglu, che mette a nudo le fragilità delle relazioni umane (3 dicembre) e con Le Dieu du Carnage, tratto dall’opera di Yasmina Reza e reso celebre dal film di Roman Polanski, dove una banale discussione tra due coppie di genitori si trasforma in una feroce satira dei rapporti sociali (12 gennaio).
Accanto al cinema, la letteratura attraversa l’intero cartellone dimostrando come testi appartenenti a epoche diverse continuino a offrire nuove chiavi di lettura del presente. Ambra Angiolini interpreta La misteriosa scomparsa di W, racconto di Stefano Benni che intreccia ironia e ricerca di identità (30 ottobre); Cristiana Capotondi porta in scena L’Attrice, dedicato alla figura di Angelica Pavan, donna che da origini umili diventa una celebre attrice tra Settecento e Ottocento (28 gennaio); Rocco Papaleo è protagonista di Scheda bianca, tratto da Saggio sulla lucidità di José Saramago, una riflessione sulle fragilità delle società democratiche (16 e 17 marzo), mentre Bovary restituisce tutta la modernità del capolavoro diGustave Flaubert (25 marzo). Completano questo percorso Guarda le luci, amore mio, ispirato all’opera della premio Nobel Annie Ernaux e interpretato da Valeria Solarino che racconta, attraverso la vita in un supermercato, la società contemporanea (10 febbraio); Lisistrata con Lella Costa, commedia ispirata ad Aristofane che usa ironia e satira per riflettere sull’assurdità dei conflitti e sul potere della ribellione femminile (21 gennaio); Morte accidentale di un anarchico con Lodo Guenzi che conferma, a oltre cinquant'anni dalla sua prima rappresentazione, la straordinaria attualità del teatro di Dario Fo nel denunciare gli abusi di potere e la manipolazione della verità (10 dicembre) e Paolo Hendel, infine, che riflette con ironia sul tempo che passa e sulle seconde possibilità in Terzo tempo, dal libro di Lidia Ravera (17 gennaio).
La stagione affronta il presente attraverso prospettive diverse, alternando memoria, identità, impegno civile e riflessione filosofica. Sud di Sergio Rubini è un viaggio teatrale e musicale che intreccia ricordi personali, letteratura, poesia e tradizione popolare per raccontare il Mezzogiorno e, attraverso di esso, l’identità di un Paese (24 ottobre).
Lo spaesamento e l’etica del viandante di Umberto Galimberti è uno spettacolo-conferenza in cui la figura del viandante diventa il simbolo dell’uomo contemporaneo, chiamato ad affrontare un mondo privo di certezze assolute con responsabilità, consapevolezza e apertura al cambiamento (12 novembre). Animali umani di Roberto Mercadini è un monologo che, intrecciando divulgazione scientifica, storia e ironia, invita a ripensare il rapporto tra l’essere umano e le altre specie (4 febbraio). Good Vibes Only è una performance che trasforma il gesto quotidiano dello scrolling in una metafora della contemporaneità, interrogandosi sull’esposizione continua ai social media, sulla sovrastimolazione di immagini e informazioni e sulla costruzione della propria identità nell’era della connessione permanente (13 aprile). Cinema e libertà: i film che non si sono arresi, scritto e interpretato da Domiziano Pontone è un viaggio tra opere che hanno raccontato, sfidato o resistito al potere, mostrando come il cinema possa diventare uno strumento di libertà, memoria e coscienza (5 marzo).
La riflessione prosegue con il teatro civile. In La guerra com’è Elio Germano, accompagnato dalla musica dal vivo di Teho Teardo, porta sul palco le parole di Gino Strada per raccontare la guerra dalla parte delle vittime e di chi presta soccorso (13 marzo). La memoria della Shoah trova spazio in Fino a quando la miastella brillerà, dedicato alla testimonianza di Liliana Segre (26 gennaio), mentre Non chiamateli eroi, tratto dal libro del magistrato Nicola Gratteri, restituisce il coraggio di donne e uomini che hanno combattuto la criminalità organizzata (6 maggio).
Emanuela Loi. La ragazza della scorta di Borsellino, con Eleonora Frida Mino, ripercorre invece la storia della giovane agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di via D’Amelio, mettendo al centro i temi del coraggio, del senso del dovere, della parità di genere e della lotta alla mafia (22 marzo). Il potere è al centro de Il Presidente, interpretato da Filippo Nigro, confessione di un ex capo di governo che mette in discussione il rapporto tra responsabilità e consenso (27 febbraio).
A questi si affianca Nudi. Le ombre della violenza sulle donne, intenso racconto dedicato alle molte forme della violenza di genere (25 novembre).
Accanto agli spettacoli di maggiore intensità, la stagione affida alla comicità il compito di osservare una realtà da una prospettiva diversa. La cena dei cretini, celebre commedia di Francis Veber, costruisce un irresistibile gioco di equivoci che, tra risate e colpi di scena, smaschera l’arroganza e i pregiudizi di chi si sente superiore agli altri, trasformando una cena tra amici in una riflessione sui rapporti umani (27 novembre). Maria Pia Timo in Una donna di prim’ordine – Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito trasforma il caos della vita quotidiana in una divertente guida alla sopravvivenza domestica (7 marzo). Paola Minaccioni con La vita è bella? No, è un tipo porta in scena personaggi e situazioni che raccontano con leggerezza le contraddizioni del presente (10 marzo); mentre Valerio Aprea in Lapocalisse, su testi di Makkox, usa la satira per interrogarsi sulle paure della nostra epoca (3 aprile). Giulia Pont con La ragazza con la lavastoviglie di perla propone uno sguardo ironico sulle aspettative della vita adulta (18 novembre), Il Terzo Segreto di Satira con Iliade Open Mic rilegge il poema omerico attraverso il linguaggio della stand-up comedy (18 aprile), Andrea Perroni in Meglio dal vivo rivendica, in un’epoca dominata da filtri social e intelligenze artificiali, la cosa più semplice e potente che esista: la risata dal vivo (26 febbraio). Raul Cremona, con il recital Bravissssssimo! intreccia magia, musica e comicità in un viaggio tra personaggi e memoria (30 gennaio), mentre Antonello Costa con Giochiamo al varietà rende omaggio alla tradizione del varietà italiano attraverso monologhi, sketch, canzoni e trasformismo (16 aprile). Il tradizionale Gran Galà diCapodanno, infine, accompagnerà gli spettatori nel passaggio al nuovo anno con il one man show di Gennaro Calabrese tra imitazioni, musica e monologhi.
La stagione conferma la volontà del Teatro Concordia di rivolgersi a pubblici diversi, accompagnando spettatori di ogni età. Tornano le Favole a Merenda, dedicate ai bambini e alle famiglie, con gli spettacoli Winnie the Pooh. Ora abbiamo sei anni (25 ottobre), Il gatto con gli stivali (22 novembre), Canto di Natale, una produzione ispirata al racconto di Charles Dickens (6 dicembre), Il carnevale degli animali (24 gennaio), Hansel e Gretel (21 febbraio), Pimpa. Il musical a pois con la regia di Enzo d’Alò (14 marzo), In viaggio col piccolo principe (11 aprile); mentre il progetto La scuola va a teatro rinnova la collaborazione con gli istituti del territorio attraverso spettacoli che affrontano temi come inclusione, pace, dislessia, disturbi alimentari, memoria, violenza di genere e legalità. Un percorso che conferma il ruolo del teatro come luogo di crescita, formazione e partecipazione culturale.
La proposta del Teatro Concordia si estende anche alla musica e alla danza, confermando la vocazione multidisciplinare della stagione. Accanto alla prosa trovano spazio la danza classica con Lo Schiaccianoci (19 novembre) e Il lago dei cigni (20 novembre) della Compagnia International Classical Ballet of Ukraine, insieme a una programmazione musicale che attraversa generi e generazioni. Dal cantautorato al rap, dal rock al gospel, il palco ospiterà artisti come Astro (9 ottobre), Sayf (14 ottobre), Nerissima Serpe (15 ottobre), Artie 5ive (17 ottobre), Fabrizio Moro (31 ottobre), Willie Peyote (3 novembre), Aiello (6 novembre), Bull Brigade (7 novembre), Ariete (21 novembre), 22Simba (29 novembre), Sunshine Gospel (5 dicembre), Madame (16 dicembre), Davide Van de Sfroos and Folkestra (23 gennaio), Afterhours (5 febbraio), Giordana Angi (23 marzo) e altri protagonisti della scena musicale contemporanea.
Accanto ai concerti trovano spazio anche spettacoli che intrecciano musica e racconto, come Wish you Were Here, omaggio ai Pink Floyd costruito intorno all’esecuzione integrale dell’omonimo album e alla figura di Syd Barrett (7 maggio) e Film Music Concert – Morricone 100, un viaggio tra le colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema, celebrando il genio di Ennio Morricone attraverso musica dal vivo, immagini e narrazione (6 febbraio). Una proposta che ampliaulteriormente l’identità del Teatro Concordia come luogo di incontro tra linguaggi, pubblici e sensibilità differenti.
Info
Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)
www.teatrodellaconcordia.it
011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

