«Non partecipiamo al mercato delle vacche del Pd in vista delle elezioni amministrative di Collegno 2024».

Così il Movimento 5 Stelle collegnese dopo le recenti adesioni al manifesto politico del Pd in vista della prossima tornata elettorale, dove spicca il "sì" di Collegno Insieme.

A fare chiarezza sono gli stessi pentastellati della Città della Certosa: «Ad inizio dicembre, su richiesta dei segretari collegnesi del Partito Democratico e Sinistra Italiana, abbiamo prima partecipato a un incontro e, successivamente, annunciato l'inizio di un dialogo con le forze di maggioranza della Città di Collegno per verificare se ci fossero i presupposti di una collaborazione in vista delle amministrative 2024.

Nel corso di quell'incontro dicemmo in maniera netta, che un eventuale accoglimento di quelle forze che in questi 5 anni si erano rese protagoniste di attacchi politici gratuiti e pretestuosi nei confronti della nostra forza politica, l'atteggiamento di costante insolenza dimostrato da parte di certi personaggi verso il nostro gruppo consiliare arrivando al punto di sedersi, senza autorizzazione, in un posto diverso da quello assegnato proprio per evidenziare la distanza nei confronti del Movimento 5 Stelle, lo svilimento dell'istituzione stessa con atteggiamenti di manifesto disinteresse rispetto ai lavori del Consiglio Comunale, gli attacchi personali a colleghe consigliere tacciate addirittura di ignoranza, senza il benché minimo rispetto del genere femminile e per concludere, l'assoluta e reiterata mancanza di rispetto dimostrata in più occasioni verso la Presidenza del Consiglio e l'aula consiliare, sarebbero stati un ostacolo per collaborare a un progetto di campo largo.

Motivi di salute e lavorativi non ci hanno consentito di partecipare all'ultima seduta di consiglio.

Tuttavia l'atteggiamento del Sindaco di Collegno Francesco Casciano osservato in streaming nella seduta di dicembre , seguito dopo pochi giorni dall'annuncio unilaterale da parte del Partito Democratico di Collegno, sull'accoglimento di Collegno Insieme - Di Filippo  in coalizione, hanno creato una condizione e un problema politico che non rende possibile proseguire nel percorso di collaborazione annunciato che annovera tra le proprie fila una figura e un gruppo politico che si è caratterizzato, tra le altre cose, per aver votato contro la difesa della legge sul gioco d'azzardo patologico.

Un tema fondamentale che abbiamo sostenuto pienamente a livello consiliare in difesa della legge regionale votata sotto la giunta Chiamparino nel 2016 prima, e in difesa della raccolta firme per la legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Libera e sostenuta, tra gli altri, dal Movimento 5 Stelle, per combattere questa piaga, causa di rovina per tantissime famiglie e cittadini.

Abbiamo atteso fino a questo momento per vedere se, alle parole del partito di Francesco Casciano, Matteo Cavallone e Angelo Gennaro sarebbe seguita una vera attenzione verso la forza politica che rappresentiamo ma abbiamo dovuto purtroppo registrare che l'unico interesse è quello di rastrellare voti e liste prescindendo dai valori (o disvalori) che esse rappresentano. 

Non ci sono altre spiegazioni possibili vedendo chi si mette in casa il Pd di Casciano e Cavallone quando pensiamo che, tanto per fare un esempio, mentre il sindaco di Collegno sosteneva una coalizione progressista a Pianezza alle scorse amministrative, il capogruppo di Collegno Insieme si posizionava a sostegno del sindaco Castello annunciando di mandare a casa M5s e Centro Sinistra. Questo accadeva solo 7 mesi fa. 

Prendiamo atto quindi sia delle aperture e della trasparenza di Sinistra Italiana, ma anche del fatto che, mentre cercavamo di intraprendere un percorso di dialogo che si fondasse su una comunanza di valori come la difesa della legalità e il rispetto delle istituzioni locali ponendo al centro unicamente il bene di Collegno, un’altra parte delle forze politiche dell'attuale maggioranza stava lavorando a condizioni che non ha consentito  il prosieguo del dialogo».

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