Il deposito Gtt di via Amati sciopererà per quattro ore, dalle 18 alle 22, nella giornata di venerdì 23 aprile 2021.

Lo sciopero è stato indetto dalle Rsu del settore Trasporto Pubblico Locale urbano per questioni di carattere aziendale legate alla gestione della pandemia.

Nello specifico, in prima istanza il pasto giornaliero del personale viaggiante: "Questo diritto - spiegano le Rsu - fondamentale e inalienabile è stato cancellato dal Gtt e ignorato dalle Istituzioni. E' in atto una vera discriminazione tra dipendenti della stessa azienda, che hanno invece i buoni pasto".

Inoltre, c'è una forte riduzione dell'accesso alle mense "Possiamo accedere 10 la volta. Negando il diritto al pasto al 90% dei dipendenti e non si può neanche prenotare in anticipo il pasto, visto che i turni non li conosciamo con largo anticipo, anche per via dei cambi di colore dettati dal Governo. Molti colleghi sono costretti a mangiare il pasto durante la corsa o quando sono al capolinea. Con precarie condizioni igieniche. Sono sempre a rischio di sanzioni disciplinari da parte dell'azienda. Non può bastarci la risposta dell'azienda che sta provando a migliorare il servizio mensa. Vogliamo dei fatti", spiegano le Rsu.   

E poi c'è il problema dei servizi igienici "specie per le donne. Non possiamo espletare i bisogni fisiologici in bagni che non sono neanche igienizzati". 

Ieri mattina, lunedì 19 aprile 2021, c'è stato un sit-in di protesta davanti al Municipio di Torino, per portare a conoscenza anche la Città dei problemi legati all'azienda. 

Gtt precisa come saranno assicurate tutte le corse in partenza entro l'orario d'inizio dello sciopero.

Le linee interessate dallo sciopero saranno: 10N, 11, 29, 32, 46, 49, 59, 59/, 60, 72, 72/, SF2. Quelle parzialmente interessate saranno: 3, 4, 9, 10, 13, 52, 62.

Regolari tutte le altri, metropolitana compresa, così come tutte linee gestite per conto di Gtt da vettori privati, comprese le linee speciali da e per gli stabilimenti.

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