Tanti amministratori locali hanno voluto fare gli auguri per questa Pasqua. Una Pasqua nuovamente caratterizzata dalle restrizioni, dalla pandemia, dal distanziamento sociale.
 
Questi gli auguri del sindaco di Venaria, Fabio Giulivi:
 
"Una Pasqua diversa, complicata, triste.
Una Pasqua con ospedali pieni, amici o parenti in quarantena e negozi sbarrati.
Una Pasqua fatta di persone care che se ne sono andate, di funerali che superano i battesimi e di volti stanchi, rassegnati ed in molti casi arrabbiati.
Speriamo che sia l'ultima Pasqua vissuta in pandemia e che possa davvero esserci anche quella resurrezione laica che ci consenta a tutti noi di tornare alle vite di sempre.
Tornare agli abbracci, alle strette di mano, alle tavolate e ai viaggi.
Rivedere i ragazzi a scuola e le persone nel proprio posto di lavoro.
Rivedere sorrisi e non più mascherine.
Nonostante il momento difficile, che in questi giorni ha morso anche la mia famiglia, vi auguro di trascorrere comunque al meglio questi attimi di festa.
Se di festa, in queste condizioni, possiamo davvero parlare.
Vivete comunque queste ore in maniera responsabile, per fare sì che l'incubo si avvii per davvero alla conclusione.
Siamo stanchi, provati psicologicamente ma non dobbiamo perdere la speranza. E' forse proprio questa la grande lezione della Pasqua.
Vi abbraccio uno ad uno".
 
 

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