Imbecilli in azione, in questi ultimi giorni, nel parcheggio di piazza Don Alberione a Venaria Reale dove ignoti hanno imbrattato il muro di uno stabile che si affaccia sulla piazza stessa con svastiche e altri richiami alle «SS».
Tante le rimostranze dei cittadini alla pari degli esponenti politici di Pd, Avs e Uniti per Cambiare, che hanno protestato pubblicamente, chiedendo all'Amministrazione Comunale di rimuovere rapidamente queste scritte:
«Uno sfregio alla nostra città che non può essere derubricato come una semplice bravata, a una scritta come tante.
Si tratta di simboli che inneggiano a una delle pagine più buie della storia, a un'ideologia fondata sulla violenza, sulla persecuzione e alla deportazione di interi popoli, alla negazione della libertà.
Proprio per questo stupisce che, a distanza di giorni, tali vergognose scritte siano ancora lì, ben visibili, senza che risulti alcun intervento pubblico volto a individuarne gli autori o a chiarire quanto accaduto.
Chiediamo formalmente all'Amministrazione comunale di verificare immediatamente l'esistenza e la disponibilità delle registrazioni delle telecamere presenti nell'area, al fine di individuare i responsabili di quello che non è soltanto un atto vandalico ai danni del patrimonio pubblico, ma potrebbe integrare fattispecie ben più gravi collegate all'apologia e alla propaganda di ideologie antidemocratiche e fasciste.
È inoltre necessario comprendere da quanto tempo tali simboli siano presenti e perché nessuno sia intervenuto prima per rimuoverli.
La coincidenza assume un valore ancora più significativo se si considera che proprio ieri si è insediato il Comitato della Memoria Antifascista della Città di Venaria Reale. Un organismo importante, che nasce per custodire e trasmettere i valori della Costituzione, della Resistenza e della Democrazia.
La memoria, però, non può essere soltanto celebrazione. Deve tradursi in vigilanza concreta, attenzione quotidiana e capacità di reagire immediatamente quando simboli che richiamano nazismo e fascismo compaiono negli spazi pubblici della nostra città.
Venaria non può permettersi distrazioni su questi temi.
Ci auguriamo che l'Amministrazione assuma rapidamente tutte le iniziative necessarie per accertare i fatti, individuare i responsabili e rimuovere senza ulteriori ritardi questi simboli infami.
Chi pensa di poter sporcare i muri della città con simboli nazisti deve sapere che non troverà indifferenza. E chi ha il compito di amministrare la città ha il dovere di accorgersene subito, non dopo giorni. Su queste fattispecie non sono ammessi ritardi o sottovalutazioni».
Un problema che sarà affrontato da Palazzo Civico anche se, doveroso dirlo, le scritte sono su un muro di una struttura privata: dovrà essere quindi la proprietà a doverla rimuovere.

