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Gli amici, i compagni di squadra i giocatori allenati e diretti nel corso di questi anni si sono ritrovati questa mattina, mercoledì 3 giugno 2026, nella parrocchia di San Francesco a Venaria Reale per l'estremo saluto a Paolo Pozza.

Un male incurabile se l'è portato via a soli 69 anni: nell'ultima settimana era ricoverato all'ospedale Amedeo di Savoia di Torino.

Classe 1956, una vita alla Leonardo, per lui il calcio era davvero tutto. Esterno d'attacco - ha indossato, tra le altre, le casacche del Venaria, dell'Asti Macobì, del Barcanova - capace di "ubriacare" le difese, servire assist per i compagni ma soprattutto segnare reti di pregevole fattura. E, fino a non tanti anni fa, non c'era settimana in cui non tornava a indossare le scarpette per la partitella con gli amici di una vita.

Nel corso degli anni è stato anche allenatore e dirigente, seguendo il figlio Giulio, anche lui per anni calciatore alla San Francesco, seguendo le orme del padre.

Chi ha avuto modo di conoscerlo lo ricorda come un uomo buono, dalla battuta pronta, sempre presente in famiglia, nel lavoro e nel calcio. Una persona della quale ci si poteva fidare sempre. In ogni situazione.

Solo un mese fa aveva perso suo fratello Luigi, scomparso a 73 anni anche lui per un male incurabile.

Paolo Pozza lascia la moglie Vanna; il figlio Giulio; la sorella Luciana con Aldo; i nipoti Andrea, Marco e Claudia.

Al termine del funerale, l'ultimo viaggio verso il tempio di Mappano per il rito della cremazione.