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La tragedia dell'uccisione di Antonio Greco, il pensionato di 79 anni ammazzato con una coltellata al petto, al termine di una lite nella tarda serata di giovedì 16 luglio 2026, a Collegno, ha lasciato uno strascico polemico, con alcune accuse lanciate al sistema di emergenza sul ritardo nei soccorsi prestati.

Alcuni testimoni hanno accusato, senza troppi giri di parole, il funzionamento del servizio di emergenza sul territorio e la Croce Verde Collegno.

Il presidente della Croce Verde Collegno, Claudio Allemanno, ha voluto rimarcare diversi aspetti, fra cui quello dell'assenza di servizio «118» h24:

«La Croce Verde Collegno garantisce il servizio di emergenza con ambulanza dalle 8 alle 20, secondo le convenzioni H12 attive con Azienda Zero. Dopo le 20 la sede non è operativa e non dispone di personale o mezzi in servizio, perché sul territorio non è attualmente previsto un servizio H24. È una richiesta che avanziamo da anni, considerando che Collegno e Grugliasco superano insieme gli 80mila abitanti, e rimane un nostro punto di dibattito con le Istituzioni.

Esistono anche convenzioni estemporanee gestite da volontari, ma a Collegno non è più possibile attivarle regolarmente, poiché il numero di volontari disponibili si riduce sempre di più.

Per questo motivo, nella serata dell’evento la sede era chiusa e non era possibile garantire un intervento diretto. Quando siamo operativi, i nostri equipaggi intervengono sempre con rapidità e professionalità, come dimostrato in moltissime situazioni di emergenza sul territorio.

È importante ricordare che associazioni come la nostra vivono esclusivamente delle convenzioni con le ASL e con Azienda Zero, che coprono solo i costi vivi del servizio. Non riceviamo sovvenzioni pubbliche aggiuntive: le donazioni dei cittadini ci permettono di acquistare mezzi e attrezzature. Il sistema 118 piemontese non possiede ambulanze proprie; l’intera rete dei soccorsi si regge sul lavoro delle associazioni di volontariato e delle pubbliche assistenze.

Confidiamo che le redazioni possano integrare le loro notizie con informazioni più complete e verificate, così da offrire ai lettori una ricostruzione completa e accurata dei fatti e del funzionamento del servizio di emergenza.

Le nostre porte sono aperte ogni giorno dalle 8 alle 20 per chiunque desideri conoscere da vicino il lavoro che svolgiamo e il ruolo che ricopriamo nel sistema di emergenza territoriale».